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Samurai, shogun e kamikaze. La grande storia dell’impero del Sol Levante

di Jonathan Clements

Traduttore: Luigi Sanvito
Editore: Giunti Editore
Collana: Storia e storie
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 5 febbraio 2020
Pagine: 368 p., Brossura
EAN: 9788809889866

Jonathan Clements, appassionato conoscitore dell’universo nipponico, ne dipinge un affresco completo e affascinante, ricostruendone la storia con uno stile brillante e acuto.

Rivelato per la prima volta all’Occidente da Marco Polo, il Giappone era una terra leggendaria spazzata dalle temibili tempeste Kamikaze e governata da un sovrano considerato divino. Era il capolinea della Via della Seta, il confine del mondo allora conosciuto, emblema mitico del misterioso Oriente. In tempi recenti è diventato una delle economie più floride al mondo e con una popolazione numerosissima, soprattutto in rapporto alla sua superficie. Ciononostante è un paese dai molti paradossi: è una ricca nazione avanzata con una tradizione antica, una democrazia fiorente con a capo un imperatore, una società notoriamente stabile che si trova in una zona altamente sismica, con una tecnologia all’avanguardia e città sovraffollate in un territorio che per i suoi tre quarti è costituito da montagne e foreste disabitate. In questo libro Jonathan Clements ci guida alla scoperta della sua storia e delle sue contraddizioni, per conoscerne da vicino le vicissitudini, le tradizioni e gli sviluppi dalle nebbie della preistoria fino a oggi. Un percorso lungo tutto l’arcipelago giapponese il cui racconto si sofferma sui luoghi e i personaggi più significativi, per svelare i segreti di un paese che, dai tempi della mitica Cipango di Marco Polo, non smette di affascinarci.

«Kublai aveva definito l’isola un primitivo regno barbarico, incapace di comprendere l’etichetta di corte e ignaro dei guai in cui si sarebbe cacciato se avesse resistito all’impero mongolo. Eppure, arringando le sue armate, si era detto certo di una cosa: chiunque sapeva quanto incredibilmente ricca fosse Cipango» (Jonathan Clements)