fbpx

Discutere con gli zombie. Le idee economiche mai morte che uccidono la buona politica

di Paul R. Krugman

Traduttore: Roberta Zuppet
Editore: Garzanti
Collana: Saggi
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 5 marzo 2020
Pagine: 414 p., Rilegato
EAN: 9788811689522

Paul Krugman affronta con chiarezza i temi centrali del dibattito pubblico dei nostri giorni: il ruolo dell’Unione europea, i rischi della Brexit, le nuove strategie commerciali delle potenze mondiali; e senza mancare di offrire soluzioni originali e commenti taglienti, sfata tutti quei i miti e quelle illusioni dure a morire che, come zombie, continuano ad avanzare divorando il cervello di chi dovrebbe guidare il mondo.

«Questo libro racconta la lotta per la verità, la giustizia e la mentalità antizombie. Non so se sarà mai possibile vincere, ma è sicuramente una causa per cui vale la pena combattere»

Quella del Premio Nobel Paul Krugman è una delle voci più autorevoli al mondo in campo economico: i suoi libri e i suoi editoriali sono tradotti in decine di lingue, e ovunque non mancano di suscitare dibattito, polemiche, discussioni. Ma lo studioso è allo stesso tempo un popolare divulgatore capace di spiegare con semplicità le teorie economiche più complesse, e di svelare cosa si cela dietro le scelte a volte poco comprensibili di governi e multinazionali. In questo suo ultimo, atteso libro, Krugman affronta i temi decisivi al centro del dibattito pubblico dei nostri giorni: il ruolo futuro dell’Unione europea, i rischi della Brexit, le nuove strategie commerciali delle potenze mondiali; e senza mancare di offrire soluzioni originali e commenti taglienti, si scaglia contro i sovranismi e i populismi su entrambe le sponde dell’Atlantico, mette in guardia dalle riforme dell’amministrazione Trump nell’anno delle elezioni presidenziali, e con coraggio sfata tutte quelle convinzioni che le evidenze avrebbero dovuto definitivamente far mettere da parte decenni se non secoli fa, e che invece continuano a sopravvivere come zombie e a divorare il cervello di commentatori, intellettuali e di molti, troppi politici.