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La sinistra costituzionale di Craxi (Parte 1)

Avendo come obiettivo la fuoriuscita dal capitalismo e il mutamento della democrazia borghese sia il PSI che il PCI pertanto, anche se avessero avuto i numeri per governare, mancavano di quella legittimità liberale, e cioè la piena adesione al patto costituzionale, necessaria ad accedere al governo del paese. 

Alla luce di ciò, dunque, si può affermare che la Costituzione per lunghi anni resterà inattuata, e non solo perché alcuni istituti da essa previsti non vedranno subito la luce, ma soprattutto perché l’idea di fondo che la ispira, vale a dire quel socialismo liberale, che è lo strumento necessario a conciliare le esigenze della produzione e del mercato con le esigenze sociali del cittadino e politiche della Repubblica, sarà per lunghi anni relegata nel dimenticatoio dalle forze di sinistra.

Se è vero, infatti, come certamente è vero, che la storia della sinistra italiana è fatta di lotte intestine, scissioni e lacerazioni, è altrettanto vero che se si guarda a tale storia da una diversa angolazione una piena concordia regna tra le diverse anime della sinistra: sono tutte unanimi nell’individuare la meta finale nella collettivizzazione dei mezzi di produzione e nella conseguente fuoriuscita dal regime capitalistico; per tutta la sinistra italiana il nemico resta il capitalismo…