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“I diavoli neri. La vera storia della battaglia di Mogadiscio” di Paolo Riccò

Ecco il video della presentazione del libro “I diavoli neri. La vera storia della battaglia di Mogadiscio” (Longanesi) che Stroncature ha ospitato lo scorso 18 settembre con l’autore, il brig. gen. Paolo Ricco e il ten. col. Gianfranco Paglia, Medaglia d’oro al Valor Militare.


In questo racconto serrato e partecipe, il generale Riccò, attuale comandante dell’Aviazione dell’esercito, nonché Medaglia di Bronzo al Valor Militare per il coraggio dimostrato a Mogadiscio, ricostruisce attraverso documenti e testimonianze inedite la vera storia di quei tragici giorni, svelando i particolari di una vicenda i cui aspetti non sono ancora stati del tutto resi noti.

«2 luglio 1993. Il contingente partito dall’Italia e sbarcato a Mogadiscio per una missione di pace si ritrovò di colpo in guerra. Era formato in gran parte da ragazzi di vent’anni o poco più che si erano offerti volontari per la missione. Io ero lì con quei ragazzi. Non avevo ancora compiuto trent’anni ma a differenza loro ero un soldato di professione, un capitano di fresca nomina al comando di una compagnia di paracadutisti della Folgore, i Diavoli Neri.»

Sono ormai passati più di venticinque anni da quel 2 luglio 1993, il giorno della battaglia di Mogadiscio tra le truppe italiane e i ribelli somali. Ma il ricordo di quegli scontri è ancora vivo nella memoria di tutti, non solo di chi lo ha vissuto in prima persona come il generale Paolo Riccò. Conosciuta anche come la battaglia del checkpoint «Pasta» e ricordata per essere stata la prima che ha visto impiegati i militari dell’esercito italiano dalla fine della Seconda guerra mondiale, fu uno scontro molto cruento in cui persero la vita tre soldati italiani e moltissimi altri furono gravemente feriti. La XV compagnia paracadutisti «Diavoli Neri», grazie al durissimo addestramento a cui li aveva sottoposti il loro capitano, il generale Riccò, fu l’unica compagnia in grado di rispondere all’attacco delle milizie somale.