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Acceleratori di futuro e l’impresa digitale

Ecco il video del dibattito, ospitato da Stroncature, “Acceleratori di Futuro e l’Impresa Digitale” con Marco Gay, amministratore delegato di Digital Magics e Presidente di Anitec-Assinform e Eleonora Faina, Direttore Generale di Anitec-Assinform.

Il dibattito ha avuto un’idea di fondo, sulla quale si sono articolare le varie riflessioni. Per dirla con le parole di Marco Gay: “il 31 dicembre 2019 non tornerà più, come modo di vivere, come modo di essere, come modo di fare. (…) Lo shock cultuale e lo shock digitale che abbiamo avuto negli ultimi quattro mesi non sarà più ripristinabile”. In altri termini, se anche il vaccino dovesse essere scoperto e diffuso in tempi brevissimi, non si tornerebbe indietro come se nulla fosse accaduto. 

Il motivo è semplice: la crisi pandemica ha mostrato in un sol colpo i limiti del vecchio paradigma fordista (geografi ed economisti direbbero le “esternalità negative”) e i vantaggi del nuovo paradigma digitale nel quale sinora solo una piccola parte della popolazione aveva iniziato a lavorare e abitare. Indietro dunque non si torna, non perchè non si possa farlo, ma perchè non conviene più farlo, a patto che si abbracci in toto il cambiamento e si inizi a ragionare secondo le logiche nuove del paradigma digitale che sono del tutto diverse rispetto al vecchio paragima fordistra, fatto di centralismo, verticismo, controllo, standardizzazione, concentrazione della produzione e del consumo. L’errore più grave sarebbe quello di far nel mondo nuovo le cose al modo vecchio, come le lezioni a distanza pretendendo che gli alunni stiano implotonati in classe come Franti, Garrone e De Rossi.

Il cambiamento produce angosce quando non si sa dove si va, ma quando si ha la consapevolezza che la via nuova è di gran lunga migliore rispetto a quella vecchia, allora l’orizzonte si rischiara e le ansie si attenuano.