Ma l’idea della formazione continua ha ancora senso?

di Nunziante Mastrolia

Che la società della conoscenza, dell’immateriale, della creatività stesse arrivando era chiaro a tutti. Che sarebbe stato il motore dell’economia era chiaro a molti. Che ci si sarebbe dovuti preparare per questo cambio di paradigma era chiaro a pochi. Che lo si sarebbe dovuto fare con la massima urgenza non era chiaro a nessuno. Si aveva certo la percezione che qualcosa sarebbe cambiato, ma che avremmo avuto tutto il tempo per adattarci. La società nuova la si intravedeva come si può osservare il fondo del mare guardando dalla riva: era sfocata, cangiante, distorta sotto una spessa colonna d’acqua, vale a dire permanere del mondo fordista…

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