Servono persone, non nuove leggi per utilizzare i Fondi europei

di Vito Vacca

I prossimi tre anni saranno cruciali per il futuro dell’Italia. Non soltanto perché bisognerà uscire dalla pandemia, ma soprattutto perché bisognerà usare bene l’ingente ammontare di Fondi europei che sono destinati al nostro paese. Per la prima volta il bilancio europeo si articola in due parti: 1) il Quadro finanziario pluriennale, finanziato come sempre con risorse degli Stati membri; 2) il Next Generation EU, spesso definito dai media “Recovery Fund”, che costituisce una novità nella storia dell’Unione Europea in quanto le risorse saranno reperite prendendo denaro in prestito sui mercati finanziari internazionali, ossia contraendo un debito europeo comune.

Condividiamo il primo di una serie di tre articoli di Vito Vacca comparsi a partire dallo scorso 23 dicembre del 2020 su Ytali.

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