Giolitti, Draghi e la cacciata dei massimalisti

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene (un libro di cui si consiglia vivamente la lettura) è la storia di una famiglia di primati che si avvia lungo strada dell’evoluzione. Scoprono il fuoco, inventano l’arco, l’arte e iniziano a camminare su due piedi e ogni volta si chiedono se quella particolare scoperta o invenzione sarà “la svolta” fondamentale che da inizio a un mondo nuovo. A guidare questa famiglia è Edward, il capofamiglia, che è l’archetipo del progressista. A osteggiarlo c’è, il fratello, lo zio Vania, che è l’archetipo del reazionario e ogni giorno inveisce contro le scoperte del fratello e che sostiene che tutti i mali hanno avuto inizio quando presero la scellerata decisione di scendere dagli alberi…

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