Un’unica reazione di rigetto da Pechino a Kabul

Da Kabul a Pechino, passando per la Turchia di Erdogan, la Russia di Putin, e in parte l’India di Modi, siamo di fronte a una reazione identitaria, che implica il rifiuto di una serie di valori di stampo occidentale quali la laicità, il principio di autodeterminazione individuale (o azione elettiva), il primato dei diritti umani su quelli collettivi. Una reazione che sfocia nella ricerca di radici che affondino in un passato non macchiato dal contatto con la coscienza occidentale. Vale la pena chiedersi il perché di questa reazione e il perché ora.

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