Global Opinions – n.3/10 2021

Ian Bremmer, The Technopolar Moment, Foreign Affairs, novembre-dicembre 2021

Articolo di grande interesse che parte dalla constatazione che i primi che con maggiore rapidità e forza hanno reagito all’assalto al Congresso del 6 gennaio scorso, bloccando i responsabili, tra i quali Trump, sono stati i giganti tecnologici e non le istituzioni pubbliche. Mentre il Congresso non ha ancora preso una posizione sul ruolo che Trump ha avuto nell’aizzare le folla contro il parlamento americano, Facebook e Twitter hanno oscurato l’ex presidente. Amazon, Apple e Google hanno bannato Parler, il social network dove Trump aveva cercato rifugio, mentre PayPal e Stripe hanno bloccato le raccolte fondi a suo favore.

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