La Russia è una grande potenza economica? FALSO

di Claudio Melchiorre

Noi amiamo la democrazia perché ci rende liberi e perché è più ricca della dittatura. Chi apre ai dubbi di propaganda di Putin è quindi un nemico.

Il Pil russo non è stabile. Nel 2013 valeva 2292 miliardi di dollari, nel 2022, senza la guerra, sarebbe forse arrivato a 1700 miliardi.

Nel 2016 chiuse l’anno addirittura a 1216 miliardi. Le oscillazioni dipendono dal prezzo di petrolio, gas, e minerali pregiati.

L’Unione Europea importa molto di petrolio, gas e minerali russi, ma vale 18mila miliardi e mezzo di dollari, pari a più di dieci volte il PIL russo.

La sola Italia, che bistrattiamo, arriva 2mila miliardi di produzione.

La Russia ha in sostanza la potenza economica della Spagna.

Se qualcuno dicesse che la Spagna può rompere le ossa all’Unione Europea, chi ci crederebbe?

Perché oggi dovremmo aver paura della Russia?

Le riserve russe ammontano a 600 miliardi di dollari e il suo debito si attesta al 20% del PIL. Ma la produzione è ridotta. I motori per aerei civili russi non hanno nemmeno lontanamente l’affidabilità dei jet europei o americani. Hanno armi potenti, ma non possono nemmeno dispiegarle, o mancano i soldi per il riscaldamento, per le pensioni, per i trasporti, per le case.

La Russia ha una concentrazione della ricchezza persino superiore alla nostra, quindi la guerra porterà fame tra i russi. I tre quarti dei russi vivono con redditi molto lontani dalla media europea e persino dalla media del Sud Italia o della Grecia. La Russia sostiene ampie fette della popolazione che non hanno lavoro, casa, mezzi di sostentamento.

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