Rassegna della stampa tedesca


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Lindner elogia il bilancio della coalizione

Lindner lobt die Bilanz der Koalition

Nonostante sia stato un anno di crisi, il Ministro federale delle Finanze Lindner ha affermato che la Germania “ha superato quest’anno relativamente bene”. A causa delle diverse ideologie presenti nel governo a semaforo, permane però “qualche occasionale brontolio”. I principali argomenti di discussione sono: l’obiettivo di cedere alla NATO il 2% del PIL per la difesa con l’affiancamento di un cospicuo fondo per lo sviluppo del settore civile; e l’operatività delle centrali nucleari tedesche. Lindner ha riferito che si sono stretti importanti compromessi in materia di sicurezza energetica, ma le divergenze con i Verdi non sono state completamente appianate.

Più nuovi insediamenti di società straniere – nonostante gli alti prezzi dell’energia

Mehr Neuansiedlungen ausländischer Unternehmen – trotz hoher Energiepreise

Nonostante l’aumento dei prezzi dell’energia e la crescente carenza di manodopera qualificata, il numero di sedi di aziende straniere in Germania è aumentato rispetto all’anno scorso. Molte compagnie estere vogliono investire nel settore tecnologico, soprattutto nella produzione di semiconduttori e di batterie. I principali investitori sono gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Francia. La Cina invece al momento non ha un ruolo altrettanto rilevante, a causa della politica “zero-Covid”. Tuttavia, la sua influenza è destinata ad aumentare nel 2023 con l’allentamento delle misure di prevenzione contro la pandemia da parte di  Pechino.

Gli armamenti della Germania: la conversione all’economia militare

Umbau zur Wehrwirtschaft

L’industria tedesca degli armamenti, dominata dalle aziende Airbus Defence e Rheinmetall, risulta essere sottosviluppata rispetto ai parametri internazionali. Una delle cause principali è la strategia di disarmo applicata dalla fine della Guerra Fredda, che ha portato a una drastica riduzione di aerei da combattimento, carri armati e navi da guerra. Tuttavia, poiché oggigiorno si sta assistendo a una veloce corsa agli armamenti sia in Asia che in Europa, è necessario che anche la Germania abbia una propria strategia militare e contribuisca alla produzione di armi su larga scala. Al fine di soddisfare gli obiettivi della NATO, la Bundeswehr dovrebbe essere sottoposta a un’importante riforma. Anche ai fornitori di armamenti è richiesto di partecipare attivamente alla trasformazione dell’economia militare europea al fine di modernizzarla e renderla più efficiente. Il fondo stanziato dal Governo di 100 miliardi di euro contribuirà a rinnovare l’equipaggiamento e a migliorare la formazione dei soldati, ma non sarà sufficiente per soddisfare gli “standard NATO”. Per questo motivo, i nuovi accordi commerciali, che si stanno sancendo con altri fornitori europei, sono parte fondamentale della ripresa dell’industria militare tedesca, anche se a volte non favoriscono gli interessi nazionali.

Le insidie di una rielezione

Die Tücken einer Wiederholungswahl

Il 12 febbraio i 2,8 milioni di cittadini elettori residenti a Berlino potranno rieleggere la Camera dei rappresentanti e i membri delle legislature distrettuali a distanza di solo un anno e mezzo dalle prime elezioni, a causa di “gravi carenze sistematiche” verificatesi nel 2021 e individuate dalla corte costituzionale statale. I candidati saranno gli stessi dell’anno scorso, ma potranno intraprendere nuove campagne elettorali e la fine della loro legislatura rimarrà invariata. Alcuni candidati non potranno riproporsi poiché si sono precedentemente dimessi dai propri incarichi e, in un caso, il candidato è deceduto. Saranno inoltre presenti degli osservatori elettorali stranieri inviati dal Consiglio d’Europa. Per evitare ulteriori disordini, il Senato ha respinto la richiesta fatta da Klimaneustart Berlin di tenere il suo referendum per un emendamento alla legge sulla transizione energetica nel 2030 lo stesso giorno delle elezioni. Al momento, la CDU, l’SPD e i Verdi sono in vantaggio nei sondaggi per la Camera dei rappresentanti, avendo ciascuno circa il 20%.

Merz chiede più leadership alla Germania

Merz fordert mehr Führung von Deutschland

Il Presidente del gruppo parlamentare CDU/CSU e leader dell’opposizione Friedrich Merz ha chiesto al governo a semaforo di assumere un ruolo più rilevante a livello internazionale, data la forte posizione geostrategica ed economica della Germania. Merz auspica soprattutto un riadattamento della strategia cinese del governo federale e propone la creazione di un Consiglio di sicurezza nazionale appartenente alla Cancelleria. L’organo servirebbe a “orientare i valori e gli interessi della politica estera tedesca”. Prevedendo un aumento dell’interdipendenza tra Unione Europea e Cina, Merz auspica anche una strategia unica europea per la Cina, affinché le aziende europee in territorio cinese abbiano gli stessi diritti delle corrispondenti che operano nell’UE.

I radicali stanno danneggiando il movimento per il clima

Die Radikalen schaden der Klimabewegung

Lo scopo principale degli attivisti radicali per il clima sembra essere quello di infastidire, provocare e disturbare. E proprio queste sono state le reazioni suscitate a Berlino quando un gruppo di loro ha tagliato la cima dell’albero di Natale alla Porta di Brandeburgo. Il giornalista Justus Bender afferma che se da una parte tali azioni attirano effettivamente l’attenzione pubblica, dall’altra suscitano anche rabbia nei concittadini e inducono ad associare la protezione ambientale con qualcosa di fastidioso. In questo modo, il pubblico sarà meno incline ad appoggiare politiche di protezione ambientale. Il “fianco radicale” inoltre distrae dai veri obiettivi del movimento poiché catalizza su di sè tutta l’attenzione dei media, ostacolando la diffusione dei valori e delle idee degli individui più equilibrati. Bender quindi suggerisce agli attivisti “ragionevoli” di rinnegare il loro fianco estremista per evitare che danneggi ulteriormente la vera causa.


 

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Come la leadership di Pechino gioca con le vite umane, non solo nel proprio paese

Wie die Führung in Peking mit Menschenleben spielt – nicht nur im eigenen Land

Da quando Pechino ha abbandonato la sua strategia zero-Covid, il numero dei contagi in Cina ha subito un’impennata. Secondo uno studio condotto dagli scienziati britannici, più di 5000 persone rischiano di morire ogni giorno, anche se i dati ufficiali non rivelano nuove vittime da quando è stata invertita la strategia politica di contenimento della pandemia. La mancanza di reazione del governo cinese rischia di avere gravi ripercussioni anche a livello mondiale, dal momento che non fornisce informazioni precise all’Oms e che nelle regioni più colpite si possono facilmente sviluppare delle varianti del virus. Le autorità cinesi affermano che stanno mantenendo il controllo della situazione, ma data la loro reticenza nel fornire dati precisi riguardo il numero dei contagi, è difficile credere alla loro parola.

Guerra sui libri

Krieg den Büchern

Il Governo Putin ha emanato nuove liste di libri da distruggere poiché considerati mezzi di propaganda LGBTQ. I proprietari delle biblioteche e delle librerie dovranno mostrare i certificati delle società di riciclaggio come prova di aver adempiuto al loro dovere. Le liste includono sia scrittori russi che internazionali, tra cui Murakami e Boyne, ma anche autori di commenti sulla guerra Ucraina non conformi all’opinione del governo. Esperienze simili avvenute nel Ventesimo secolo hanno dimostrato come il controllo culturale non riesce mai nel tentativo di controllare il pensiero del popolo, ma contribuisce allo sviluppo di una sottocultura intellettuale e alla percezione di insicurezza tra i cittadini. In questo clima di repressione, gli artisti dissidenti hanno l’importante compito di mantenere vivo l’interesse per la cultura in ogni forma. I paesi democratici invece devono stare attenti a non commettere lo stesso errore di Putin censurando libri sulla cultura russa per disprezzo o sui diritti LGBTQ per timore di cause legali. Purtroppo quest’ultimo tipo di censura sta già avvenendo in alcuni stati americani.

Linder chiede una svolta nella politica economica e finanziaria

Lindner fordert Zeitenwende in Wirtschafts- und Finanzpolitik

Il Ministro delle Finanze ha elaborato un “pacchetto di crescita 2023-2024” per aumentare la competitività della Germania. Le proposte del Ministero di Linder riguardano principalmente la politica fiscale, il mercato del lavoro, il commercio, l’energia e la politica finanziaria. Nella loro analisi, i tecnici presentano sia i problemi che le possibili soluzioni. Per esempio, per ovviare all’alta pressione fiscale sulle aziende, propongono di ridurre l’aliquota dell’imposta sul reddito e sulle società o di abolire il prelievo supplementare. Per quanto riguarda la politica energetica, il Ministero delle Finanze appoggia l’utilizzo dell’energia nucleare oltre aprile 2023 e vuole invece abbandonare il divieto di fracking, sollevando le critiche del ministro dell’Economia Habeck, del partito dei Verdi. Lambert inoltre ha attirato le critiche dell’esecutivo per la sua opinione divergente riguardo il nuovo progetto socio-politico sulla protezione dei minori. Tuttavia, alcuni punti della strategia di Lambert sono condivisi anche dai colleghi dell’esecutivo, per esempio una nuova legge di sgravio della burocrazia fiscale e un ammortamento come premio per investimenti green.

Quando le aziende tedesche preferiscono investire all’estero

Wenn deutsche Unternehmen lieber im Ausland investieren

Molti manager tedeschi sono preoccupati per le ripercussioni dell’Inflation Reduction Act sulle proprie aziende. La nuova legge americana concede agevolazioni fiscali e sussidi per un valore di 400 miliardi di dollari anche alle società straniere, se investono in energia pulita ed utilizzano macchinari americani. Al confronto, la Germania appare una sede economica troppo costosa e dall’approvvigionamento energetico incerto. Molti manager tedeschi si lamentano, ma non vogliono essere citati nell’articolo e non pubblicano i loro piani di migrazione, ma è chiaro che gli investimenti europei nel settore ad alta intensità energetica non sono convenienti. Inoltre, maggiore è il numero di sedi all’estero, maggiore è la propensione delle aziende ad esportare la loro produzione. Tuttavia, il Ministro federale dell’Economia Robert Habeck è ottimista riguardo il futuro dell’industria tedesca. Secondo il presidente dell’istituto Ifo, i due problemi principali sono: l’incertezza a medio termine sull’approvvigionamento energetico e l’innalzamento dei prezzi dell’energia rispetto ad altri Paesi. Di conseguenza, per risparmiare sui prezzi energetici, le aziende dovranno diminuire la produzione.

Il mercato tedesco presenta comunque alcuni importanti pregi, tra cui: un alto tenore di vita, condizioni politiche stabili e possibilità di ottenere un’ottima formazione. La politica tedesca ha promesso di incentivare l’industria nazionale nel 2023.

Il ministero dell’economia vuole condizioni più severe per Twitter

Wirtschaftsministerium will schärfere Auflagen für Twitter

Il Segretario di Stato Sven Giegold del partito dei Verdi ha espresso le sue preoccupazioni per i cambiamenti e le restrizioni di vasta portata applicate da Twitter sotto l’amministrazione di Musk. Le recenti attività del social media sono state definite una minaccia per la libertà di concorrenza e un rischio per la democrazia, la libertà di opinione e di informazione. Per questo motivo, Giegold ha chiesto alla Commissione europea di nominare Twitter “gatekeeper” ai sensi del Digital Markets Act. Tale definizione si riferisce ad aziende particolarmente potenti e che devono quindi soddisfare alcuni requisiti speciali, come le restrizioni sul trattamento dei dati personali degli utenti. Diversi rappresentanti dell’UE condividono le preoccupazioni di Giegold. La Presidente dei Saggi economici Monika Schnitzer ha affermato che “le norme europee sui mercati digitali dovrebbero essere usate per aumentare la concorrenza”.


 

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Più attacchi, troppo poco personale IT: il pericolo di attacchi informatici è sempre più grande

Mehr Attacken, zu wenig IT-Personal: Die Gefahr durch Cyberangriffe wird immer größer

Secondo Teresa Stiens, gli attacchi informatici in rete stanno diventando sempre più professionali e gli attori statali sempre più attivi. Inoltre, mancano fornitori di servizi informatici in grado di difendere le aziende dagli attacchi. Di recente, l’Ufficio federale per la sicurezza informatica ha avvertito una riduzione del personale che si occupa degli incidenti informatici, aumentando le minacce nel cyberspazio. Ciò è dovuto all’evoluzione dei metodi nel mondo del cybercrimine. Il malware diventa sempre più semplice da utilizzare, abbassando il livello di protezione per gli attacchi. Il risultato è che sempre più aziende diventano bersaglio e devono fare i conti con perdite elevate e lunghi ritardi. Tali attacchi “ransomware”, in cui gli hacker si impossessano di dati e chiedono un riscatto per il loro rilascio, possono costare alle aziende molto denaro:” dal momento in cui manca personale professionale in grado di gestire tali attacchi informatici, gli esperti invitano le aziende a verificare le vulnerabilità dei propri sistemi informatici”, conclude la giornalista.

Il divario tra la Germania e l’Europa dell’Est sta crescendo: è un segnale d’allarme

Die Kluft zwischen Deutschland und Osteuropa wächst – das ist ein Alarmsignal

Nonostante la Germania sia uno dei più forti sostenitori dell’Ucraina – dal punto di vista finanziario, umanitario e anche militare – e la transizione energetica viene portata avanti in modo rapido, allontanando i combustibili fossili russi, i Paesi dell’Europa centrale e orientale sono molto dubbiosi sul cambiamento di rotta della Germania. L’opinione diffusa nell’Ufficio del Cancelliere, secondo cui il pericolo di un’ulteriore escalation della guerra in Ucraina sta aumentando alla luce degli insuccessi militari della Russia, è vista diversamente dai leader di Riga e Varsavia, i quali credono che la Russia debba essere sconfitta in Ucraina altrimenti i prossimi obiettivi di Putin saranno gli Stati baltici o la Polonia. Il fatto che Berlino non fornisca abbastanza armamenti all’Ucraina, le ripetute telefonate di Scholz con Putin e il fatto che il cancelliere ha ventilato la prospettiva di una ripresa della cooperazione economica, anche se solo in un futuro lontano, contribuiscono ad alimentare tali dubbi. Per tale motivo, secondo Jana Puglierin, il governo tedesco dovrebbe ripensare la sua strategia e spiegarla meglio perché gli errori della politica russa della Germania degli ultimi 25 anni sono ancora onnipresenti a Varsavia come a Riga, Tallinn o Vilnius e “una rivalutazione onesta sarebbe un passo importante per dare maggiore credibilità alla svolta tedesca”, conclude Puglierin.

Questi tre punti sono fondamentali quando si utilizzano i robot

Diese drei Punkte sind entscheidend beim Einsatz von Robotern

Il vicepresidente Digital & IT Sales/Marketing di Mercedes-Benz, Sabine Scheunert, afferma che non solo i dipendenti possono beneficiare dall’automazione robotica ma l’uso dei robot crea maggiore libertà per l’innovazione e la produttività.

L’automazione dei processi aumenterà notevolmente in futuro. In questo processo, le attività ripetitive, manuali, lunghe o soggette a errori vengono apprese e automatizzate dai bot. Il vantaggio dei bot è che sono disponibili 24 ore su 24, sette giorni su sette e non hanno bisogno di pause.

Sebbene molti potrebbero pensare che gli esseri umani verrebbero sostituiti dalla macchine, per Scheunert, i dipendenti verrebbero sollevati da compiti monotoni e si creerebbero nuove libertà per concentrarsi su compiti di maggior valore aggiunto.

Nel suo articolo, Scheunert offre tre fattori cruciali affinché l’automazione robotica dei processi possa espandere il suo potere di trasformazione con gli esseri umani al centro.

1. L’automazione deve essere pensata in modo strategico e integrato. Se fossero utilizzate correttamente, tali tecnologie potrebbero cambiare l’intera catena del valore e quindi la redditività di prodotti e piattaforme.

2. Trasparenza e comunicazione creano fiducia. I dipendenti devono essere coinvolti in ogni decisione sull’automazione fin dalle prime fasi. Inoltre, è necessario un livello uniforme di conoscenza del funzionamento di tali tecnologie e degli effetti sulle proprie attività.

3. Il segreto sta nel successo comune. L’automazione robotica diventa un fattore di successo quando vengono eliminate la complessità e i costi dal sistema, da un lato, e aumentate la soddisfazione dei dipendenti, dall’altro.

L’assicurazione contro la disoccupazione e l’assicurazione sanitaria obbligatoria stanno diventando più costose

Arbeitslosenversicherung und gesetzliche Krankenversicherung werden teurer

Il giornalista Jürgen Klöckner dichiara che l’assicurazione contro la disoccupazione e quella sanitaria obbligatoria diventeranno più costose a fine anno. Nonostante la Germania abbia uno dei sistemi sanitari più costosi al mondo, in molti luoghi presenta decadenza e sovraccarichi. Secondo un sondaggio condotto dall’Associazione ospedaliera tedesca (DKG), diversi ospedali rischiano di fallire nel 2023. Per tale motivo, secondo Klöckner, tanti si domandando qual è l’utilità di contributi più alti. Negli ultimi vent’anni non sono stati intraprese riforme adeguate e i problemi sono stati riversati con sussidi fiscali sempre più alti. Nonostante l’attuale governo e il  ministro della salute Karl Lauterbach (SPD) non ne sono responsabili, è passato un anno dall’assunzione della carica senza migliaore la situazione.

Entro il 2023, le riserve dei fondi di assicurazione sanitaria saranno in gran parte esaurite, i costi del sistema sanitario presumibilmente aumenteranno ulteriormente e il deficit raggiungerà nuovi record: “se non si interviene, l’indigenza sarà ancora una volta a carico dei contribuenti”, conclude il giornalista.

Perché i prezzi del diesel rimangono alti in alcune regioni

Warum der Dieselpreis in einigen Regionen hoch bleibt

Mentre il prezzo della benzina è sceso di nuovo, gli automobilisti diesel continuano a pagare prezzi elevati, soprattutto nella Germania orientale e meridionale. Per gli analisti Martin Greive e Frank Specht, le ragioni di questa situazione risalgono alla Guerra Fredda.

Secondo uno studio dell’Istituto dell’economia tedesca di Colonia (IW), tale differenza tra i due carburanti si spiega con il fatto che le raffinerie europee sono in grado di soddisfare la domanda di benzina, ma non quella di diesel. Fino all’attacco all’Ucraina, il divario veniva colmato principalmente con le importazioni dalla Russia. La sostituzione è difficile da ottenere perché gli altri Paesi non hanno quasi mai capacità di raffinazione in eccesso e il numero di navi cisterna adatte al trasporto di gasolio è limitato.

Tuttavia, come sottolinea IW, i prezzi del diesel in Germania hanno avuto un andamento molto diverso da regione a regione. I maggiori aumenti di prezzo nel corso dell’anno si sono verificati nel nord, nell’est e nella maggior parte della Baviera. Durante la Guerra Fredda, poiché la Germania era divisa in due fazioni, si svilupparono diversi sistemi di approvvigionamento di carburante separati.

Le raffinerie della Germania dell’Est a Leuna e Schwedt sono state rifornite quasi esclusivamente di petrolio russo e attualmente non c’è alcun collegamento con l’Occidente. La sostituzione delle forniture russe con importazioni via nave cisterna più costose da altri Paesi ha provocato un aumento dei prezzi all’Est. Per quanto riguarda i prezzi elevati in Baviera, secondo IW, l’interruzione per mesi dell’unica raffineria austriaca, ha costretto i paesi vicini a importare gasolio dalla Baviera, il quale proviene dal porto adriatico di Trieste.

Altre società straniere stanno stabilendo sedi in Germania

Mehr ausländische Unternehmen bauen Standorte in Deutschland auf

Secondo i dati dell’Agenzia federale per lo sviluppo delle imprese, nonostante l’aumento dei costi energetici e la crescente carenza di lavoratori qualificati, nel 2022 non si è verificato il temuto crollo degli investimenti esteri in Germania: “In termini di numero di nuovi insediamenti, la situazione sembra addirittura leggermente migliore rispetto al 2021”, ha dichiarato Robert Hermann, amministratore delegato dell’Agenzia federale per lo sviluppo economico Germany Trade & Invest (GTAI). Ciò si riflette anche nel fatto che le aziende straniere stanno investendo sempre più nelle tecnologie del futuro, ad esempio nei settori dei semiconduttori, della produzione di batterie e del riciclaggio. Il più grande investitore del 2022 sono ancora gli Stati Uniti grazie anche al tasso di cambio del dollaro che rende gli investimenti per le aziende americane più favorevoli in Germania.

Al secondo posto tra gli investitori c’è la Gran Bretagna, la quale operando in Germania si assicura l’accesso all’intero mercato interno dell’UE. Per quanto riguarda la Cina, Pechino non rientra più nei primi dieci investitori a causa della politica di “zero – Covid”, la quale non ha permesso alle aziende cinesi libertà di movimento. Tuttavia, con il recente allentamento della politica “zero – Covid”, potrebbe esserci un ritorno degli investitori cinesi.

Infine, nell’articolo si sottolinea che attualmente, a causa delle difficoltà per gli investitori cinesi di rilevare le aziende tedesche, è possibile che nel 2023 le aziende cinesi cambiano la strategia e insediarsi in Germania.

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