Il risveglio dell’industria della Difesa giapponese

L’aggressione russa all’Ucraina nel 2022 ha costituito una cesura politica che ha scosso l’Europa e le potenze mondiali, sottolineando con urgenza la necessità aumentare la spesa per la difesa. In questo risveglio strategico spiccano l’inizio del riarmo della Germania e del Giappone, due nazioni la cui storia bellica ha portato a severi vincoli militari nel dopoguerra e a una politica estera improntata al pacifismo. La Germania, storicamente reticente ad accrescere il suo budget militare, ha annunciato un’inedita iniezione di fondi, precisamente 100 miliardi di euro, per ammodernare le sue forze armate, segnando una svolta nella sua politica di sicurezza. Analogamente, il Giappone ha adottato provvedimenti per potenziare le proprie capacità difensive ed incrementare le esportazioni nel settore della difesa, mosse che hanno trovato l’approvazione degli alleati, i quali percepiscono un bilanciamento delle forze più saldo come deterrente essenziale contro future minacce. Questi cambiamenti rappresentano un mutamento storico di rilevanza notevole, segnando un’epoca di maggiore attività in ambito difesa e una riconfigurazione degli equilibri di sicurezza a livello regionale e internazionale. Tutto ciò per il Giappone ha anche importanti risvolti dal punto di vista industriale.

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