Controrivoluzione in Spagna. I carlisti nell’assemblea costituente (1869-1871)

Il prossimo 08 luglio alle ore 18:30, Stroncature ospita il quinto appuntamento della seconda serie di “Talking Point”, ciclo di incontri organizzato dal Dottorato in Studi Letterari, Linguistici e Storici (DILLS) dell’Università di Salerno. In questa occasione Alessandro Capone intervista Carlo Verri, autore del volume Controrivoluzione in Spagna. I carlisti nell’assemblea costituente (1869-1871), Viella, 2021. Per partecipare è necessario registrarsi.


Il carlismo è argomento assai poco frequentato dagli storici italiani. È un movimento antiliberale spagnolo dalla lunga durata e di grande influenza. Si oppone a radicali tentativi di rottura dell’ordine, come la rivoluzione del settembre 1868 che per sei anni interrompe il regno dei Borbone. Viene eletta un’assemblea che scrive una nuova Carta e designa re il figlio di Vittorio Emanuele II, Amedeo. Il carlismo reagisce – come mai prima – sul terreno della competizione politica non violenta, pur non abbandonando le armi. Il libro guarda al tema da una prospettiva nuova, perché non si occupa delle guerre civili che il gruppo scatena, ma della sua attività istituzionale. Esso, all’interno della Costituente, mostra di saper efficacemente cambiare al mutare dei tempi, per continuare a combattere le novità del secolo XIX: aggiorna le proprie pratiche e avanza una proposta politica molto più articolata di quanto ci si potrebbe aspettare da una formazione reazionaria.

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