“Finanza e potere” di Alessia Amighini

Il prossimo 5 marzo alle ore 17:00, Stroncature ospita la presentazione dell’ultimo libro di Alessia Amighini. Con l’autrice dialoga Nunziante Mastrolia. Per partecipare è necessario registrarsi.

Lanciata dal presidente Xi nel 2013, la Belt and Road Initiative è al centro della strategia di internazionalizzazione della Cina e, oltre allo sviluppo delle infrastrutture di trasporto, del commercio e della comunicazione, persegue la cooperazione finanziaria col resto del mondo. La finanza è anzi la vera linfa dell’Iniziativa, la parte più innovativa e dirompente nei suoi aspetti operativi, istituzionali e politici. Attraverso una rete di centri finanziari offshore sparsi nei continenti, le banche e le borse cinesi sono sempre più collegate con l’estero, pur rimanendo all’interno di un sistema finanziario protetto dai controlli sui flussi internazionali di capitale, da un regime di fluttuazione controllata del tasso di cambio e da un settore creditizio di proprietà pubblica. La rete funziona come un sistema di vasi comunicanti che spinge oltre confine la circolazione del renminbi e la «moneta del popolo» diventa strumento di una globalizzazione «al contrario»: non è la Cina ad aprire il proprio settore finanziario agli altri paesi, ma questi ultimi ad accogliere una crescente presenza cinese sui mercati internazionali. Lungo la BRI la finanza scorre fluida e con essa il soft power con cui la Cina sta imprimendo un nuovo corso alla globalizzazione.

Alessia Amighini è un’economista italiana. Laureata in Economia Politica all’Università Bocconi, ha conseguito un Master in Economics all’Università Bocconi e un Dottorato in Politica ed Economia dei Paesi in via di Sviluppo all’Università di Firenze. Dopo avere svolto periodi di ricerca presso l’ISESAO dell’Università Bocconi e l’Università del Piemonte Orientale, a Novara, attualmente lavora come Associate Economist presso la United Nations Conference on Trade and Development.

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