Capitalismo e socialismo

Natalia Goncharova, Il ciclista, 1913, San Pietroburgo

La fonte della ricchezza e del progresso è la libertà tutelata dal diritto, vale a dire la società aperta. La stasi e la stagnazione sono il prodotto del dispotismo del potere, vale a dire la società chiusa. Pertanto, lo sviluppo economico è una variabile dipendente dell’assetto istituzionale. Il che vuol dire che se una particolare conformazione istituzionale garantisce le libertà dei moderni, la crescita economica si realizza spontaneamente[1]. In questo modo si spiega perché le nazioni ricche siano diventate ricche e le nazioni povere siano rimaste povere. 

Là dove il diritto ha la forza di garantire ai più i più ampi margini di libertà e là dove le istituzioni politiche garantiscono ai più la partecipazione alla gestione della cosa pubblica, là lo sviluppo economico sgorga naturalmente. Al contrario là dove il potere politico non trova di fronte a sé alcun limite e là dove l’arbitrio del potere può impunemente privare un…

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