Lo stato di diritto digitale

In questi giorni, si è sostenuta la tesi che una parte dei problemi che il mondo dei social media sta causando derivino dal loro essere tutto tranne che delle società aperte. Il che pone una serie di problemi non di poco conto, a partire dal fatto che se è vero che passiamo sempre più tempo online, e online significa all’interno di social network, allora vuol dire che una grossa parte della nostra vita online si svolge all’interno di sistemi dove tutto dipende dalla volontà arbitraria dei proprietari/amministratori. Così la promessa di libertà, di disintermediazione, di autonomia che Internet aveva fatto ai suoi albori si sta rivelando una falsa promessa, tradita dal carattere autoritario dei social dove tutta la terra virtuale è di proprietà del re. Se così stanno le cose, allora come se ne esce?

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