Un dispotismo temperato dal regicidio

Si è detto nei giorni scorsi che l’adesione di Finlandia e Svezia alla NATO è la dimostrazione pratica di come la percezione della propria sicurezza e la mutazione del contesto internazionale possono provocare dei veri e propri cambiamenti di paradigma. Se, infatti, prima del 24 febbraio Helsinki e Stoccolma nella neutralità vedevano lo strumento migliore per tutelare la loro sicurezza, dopo l’attacco russo la pensano in maniera diametralmente opposta. Ma forse c’è qualcosa di più profondo che è cambiato con l’attacco all’Ucraina.

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