La globalizzazione che cambia

L’uscita degli Stati Uniti dalla Trans Pacific Partnership (TPP) nel 2017 ha segnato una deviazione dal percorso della globalizzazione basata su accordi multilaterali. La rinuncia a questo ampio accordo commerciale è stata interpretata da alcuni come l’inizio di un’era di protezionismo crescente negli Stati Uniti, sostenuta da un interesse nazionale più focalizzato sulla sovranità economica e sulla sicurezza delle catene di approvvigionamento. Tuttavia, l’attuale configurazione del commercio internazionale non supporta pienamente la tesi di un declino della globalizzazione. Anziché un regresso, si osserva una trasformazione, con la creazione di alleanze commerciali rafforzate e maggiormente regionalizzate. Questa transizione è influenzata anche da nuove dinamiche geopolitiche e dalla necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento, evidenziata da eventi come la pandemia di Covid-19 e le interruzioni della catena di approvvigionamento di componenti critici, come i semiconduttori.

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