Chi siamo?
L’analisi che non tiene conto della complessità non è solo sbagliata, è dannosa.
Stroncature è una infrastruttura cognitiva che serve a connettere il mondo della Ricerca e dell’Accademia, con il mondo delle Imprese, della Produzione e della Società civile, che formano un tutto con caratteristiche diverse rispetto alla semplice somma delle parti.
La complessità, intesa come assenza di variabili indipendenti, è il presupposto metodologico da cui parte l’approccio di Stroncature. Ogni fenomeno rilevante – sia esso politico, economico, sociale o culturale – si sviluppa all’interno di sistemi interdipendenti, dove le relazioni danno senso agli elementi singoli e le conseguenze non sono mai lineari. In questo contesto, isolare una causa, definire una responsabilità univoca o prevedere un effetto diretto significa fraintendere la natura stessa del reale. Stroncature assume come principio fondante l’idea che comprendere richieda ricostruire connessioni, identificare retroazioni, analizzare effetti differiti e talvolta invisibili. La riflessione lenta, il rifiuto delle scorciatoie analitiche, la cura per il contesto e la struttura sistemica degli argomenti diventano così non solo un metodo editoriale, ma una necessità cognitiva. In un ambiente informativo che privilegia l’immediatezza e la riduzione, Stroncature si propone come spazio in cui l’intelligenza sistemica diventa forma pubblica di conoscenza.
I temi ricorrenti di Stroncature si articolano lungo cinque assi principali:
Stroncature è una piattaforma editoriale indipendente che produce analisi e contenuti originali su fenomeni politici, economici, tecnologici e culturali, rivolti a un pubblico professionale, accademico e istituzionale. I temi trattati si articolano attorno a cinque assi di lavoro, coerenti e interconnessi, che definiscono l’identità editoriale e il posizionamento culturale della piattaforma:
Scienza della complessità, filosofia della scienza e logica
Stroncature assume la complessità come presupposto metodologico e dedica una linea di lavoro specifica alla scienza dei sistemi complessi, ai criteri di spiegazione e ai fondamenti del ragionamento. I contenuti affrontano interdipendenze, retroazioni, effetti emergenti e conseguenze non intenzionali, insieme ai temi di metodo scientifico, inferenza, costruzione dei modelli, limiti della previsione e criteri di prova, con l’obiettivo di fornire strumenti rigorosi per leggere fenomeni politici, economici, sociali e culturali senza riduzioni lineari.Tecnologia e trasformazioni sociali
L’innovazione tecnologica è trattata non come fatto tecnico, ma come fattore trasformativo che modifica assetti cognitivi, istituzionali, produttivi e politici. I focus ricorrenti sono l’intelligenza artificiale, i modelli di governance algoritmica, gli effetti dell’automazione sulle strutture sociali, le tecnologie emergenti e le ricadute epistemologiche della digitalizzazione.Pensiero politico e istituzioni
Stroncature dedica ampio spazio allo studio delle istituzioni liberali, dello Stato di diritto, delle condizioni di legittimità del potere e dei fondamenti filosofici della convivenza democratica. L’obiettivo è fornire strumenti per comprendere la fragilità delle democrazie contemporanee, le derive autoritarie e il ruolo delle idee nella costruzione dell’ordine politico.Economia, capitalismo e modelli di sviluppo
I contenuti economici analizzano le trasformazioni del capitalismo, i limiti dell’economia industriale, la crescita dell’economia intangibile, il ruolo delle politiche pubbliche e i nuovi paradigmi di valore. L’approccio è comparativo, storico-strutturale e orientato alla comprensione degli effetti sistemici delle scelte economiche.Università, ricerca e conoscenza pubblica
Stroncature interpreta la Terza Missione universitaria come funzione permanente di mediazione tra ricerca e società. I contenuti riguardano la valorizzazione della conoscenza scientifica, il ruolo delle istituzioni culturali, le politiche della ricerca e la costruzione dello spazio pubblico della conoscenza. La piattaforma opera come soggetto redazionale autonomo per università, centri di ricerca e dipartimenti.
Questi cinque ambiti non sono trattati separatamente, ma all’interno di un’unica architettura concettuale orientata alla lettura dei fenomeni complessi, alla ricostruzione delle relazioni sistemiche tra eventi, alla formulazione di ipotesi interpretative che superino le contrapposizioni immediate.
Comprendere significa leggere le conseguenze non intenzionali di azioni umane intenzionali
Intelligenza sistemica
L’intelligenza sistemica è la capacità di comprendere i fenomeni tenendo conto delle interdipendenze, delle retroazioni e delle conseguenze non intenzionali generate dalle azioni umane. L’intelligenza sistemica ha come oggetto la complessità, intesa non come concetto astratto ma come struttura concreta del mondo contemporaneo.
Definirla significa riconoscere che nei sistemi economici, politici e sociali non esistono variabili indipendenti: ogni elemento è connesso ad altri, ogni causa produce effetti che retroagiscono sul sistema, ogni decisione genera conseguenze che si estendono oltre l’ambito previsto. In un contesto del genere, nessun fenomeno può essere compreso isolandolo, nessuna azione può essere valutata senza considerare le sue ramificazioni, nessuna analisi è adeguata se prescinde dalle interdipendenze che la attraversano. Pensare in termini complessi significa dunque abbandonare il modello lineare di causa-effetto e assumere come metodo la ricostruzione delle relazioni, degli equilibri instabili, delle conseguenze non visibili che ogni processo porta con sé.
Il metodo dell’intelligenza sistemica è la lentezza, non come fine in sé, ma come condizione operativa necessaria per cogliere relazioni complesse, evitare semplificazioni fuorvianti e formulare interpretazioni capaci di orientare l’azione in modo lucido e responsabile.
Il problema
Il problema principale che le società aperte devono affrontare (che è conseguenza e causa di processi più ampi) è l’impoverimento del discorso pubblico e l’eccessiva superficialità dei contenuti digitali, anche nei segmenti considerati “alti”. Il dibattito pubblico contemporaneo è segnato da un processo profondo e continuo di semplificazione, che riduce la nostra capacità collettiva di comprendere i fenomeni, orientare le decisioni e prevedere le conseguenze delle scelte. Non si tratta di un fenomeno episodico o marginale, ma di un cambiamento strutturale nelle forme con cui la società elabora e diffonde l’informazione. Questa trasformazione è il risultato di tre forze convergenti: la logica algoritmica che regola la circolazione dei contenuti digitali, la crescente spettacolarizzazione della comunicazione, e la tendenza a piegare ogni forma discorsiva ai vincoli dell’engagement, cioè alla necessità di suscitare attenzione immediata e interazione rapida (polarizzazione).
L’effetto di queste dinamiche è la crescente standardizzazione dei contenuti: i messaggi si semplificano, si ripetono, si adattano a format riconoscibili e prevedibili. I temi complessi vengono ridotti a slogan, le posizioni articolate vengono marginalizzate in favore di contrapposizioni binarie. Ne deriva un’economia dell’attenzione basata sulla reazione istantanea più che sulla riflessione informata, dove i contenuti sono valutati non in base alla loro qualità argomentativa, ma alla loro capacità di generare visibilità. Il discorso pubblico diventa così una sequenza di affermazioni forti ma isolate, prive di contesto, in cui prevalgono parole-simbolo, figure retoriche ripetute, e dicotomie forzate tra alternative che escludono ogni sfumatura.
A rafforzare questa tendenza contribuiscono anche le forme prevalenti dell’informazione giornalistica e culturale, che privilegiano criteri di riproducibilità rapida, immediatezza stilistica e riconoscibilità tematica. Anche le istituzioni culturali, accademiche e mediatiche si adattano spesso a questi vincoli, orientando i propri contenuti e i propri linguaggi in funzione dell’impatto apparente più che della profondità analitica. In questo quadro, ogni contenuto che richiede tempo, attenzione e competenza per essere compreso viene percepito come marginale, elitario o inefficace.
Il problema che ne deriva non è solo conoscitivo. È un problema che investe la qualità della vita democratica, la capacità di elaborare politiche pubbliche efficaci, e la possibilità stessa di costruire spazi condivisi di senso. Una società che semplifica costantemente i propri problemi è una società che finisce per non vederli più, o per vederli in forme distorte e irrisolvibili. Una società che rinuncia alla complessità del pensiero si espone alla paralisi decisionale, alla fragilità istituzionale e alla perdita di orientamento strategico e si consegna ai venditori di slogan. In altri termini, una società che non è in grado di pensare la complessità del reale, non è in grado di governarla.
Che cos’è Stroncature
Complessità è assenza di variabili indipendenti
Stroncature è una piattaforma di intelligenza sistemica. Non partecipa alla semplificazione del dibattito, ma costruisce un’alternativa. Stroncature nasce, infatti, come risposta strutturata al processo di semplificazione che attraversa il discorso pubblico, come strumento per stroncare, per l’appunto, vulgate consolidate, banalizzazioni, semplificazioni eccessive. La piattaforma è uno spazio in cui la complessità non viene evitata, aggirata o banalizzata, ma affrontata con metodo, rigore e continuità. Stroncature non partecipa alla corsa alla semplificazione, ma costruisce un’alternativa: un ambiente in cui la riflessione è lenta, l’analisi è sistemica e ogni contenuto è concepito come uno strumento per comprendere meglio le interdipendenze che definiscono la realtà contemporanea.
La soluzione proposta non consiste nell’offrire semplicemente contenuti “più lunghi” o “più approfonditi”, ma nel proporre un modello cognitivo diverso: orientato alla ricostruzione dei nessi causali, all’analisi delle conseguenze non visibili, alla ricomposizione dei fenomeni nel loro contesto storico, istituzionale e strutturale. L’approccio di Stroncature si fonda sull’idea che ogni fenomeno rilevante sia parte di un sistema, e che ogni sistema sia segnato da retroazioni, effetti inattesi, dipendenze incrociate. Per questo motivo, l’unica forma di analisi efficace è quella che prende sul serio la complessità. Il punto non è cercare intenzioni nascoste, ma osservare gli effetti sistemici che emergono nel tempo e nello spazio.
L’obiettivo è costruisce un'infrastruttura cognitiva orientata alla funzione pubblica dell’analisi. Ogni testo, ogni scheda, ogni report è progettato per offrire strumenti di comprensione che resistano alla pressione del tempo breve e alla logica del consenso immediato. La piattaforma è pensata per chi non si accontenta di semplificazioni superficiali, di risposte veloci e banali, ma cerca le interdipendenze e le correlazioni. Il punto non è, infatti, ragionare in termini di ricerca di causa nascoste o profonde, con il rischio di scivolare verso il complottismo, ma di ragionare sugli effetti sistemici e sulle conseguenze non intenzionali di azioni umane intenzionali.
In questo modo, Stroncature consente di vedere dove gli altri non vedono, vale a dire la ramificazione delle connessioni e delle conseguenze.
Che cosa facciamo
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L’identità della piattaforma si sviluppa lungo due direttrici complementari. Da un lato, Stroncature produce contenuti "lenti", frutto di un lavoro di analisi non condizionato dall'urgenza della cronaca, ma orientato a ricostruire le strutture degli eventi e le loro interdipendenze. In questa prospettiva, la piattaforma offre articoli, saggi, report e monitoraggi internazionali che coprono temi di politica globale, trasformazioni economiche, innovazione tecnologica, cambiamenti culturali e sociali, con uno sguardo sempre attento alla dimensione sistemica e ai processi di lungo periodo. La produzione redazionale mira a favorire un'interpretazione razionale della realtà, basata su evidenze, argomentazioni e riferimenti solidi, e si rivolge a chi prova irritazioni per semplificazioni e banalizzazioni.
Dall’altro lato, Stroncature opera come un ponte tra il mondo della ricerca, la società civile e il sistema produttivo. In questa veste, collabora con università, centri di ricerca e istituzioni scientifiche nell’ambito della terza missione, offrendo servizi di valorizzazione e disseminazione dei risultati della ricerca accademica. L’obiettivo è promuovere l’alfabetizzazione scientifica, rafforzare la cultura della prova e contribuire a una cittadinanza informata, consapevole e capace di giudizio critico. L’attività di Stroncature si traduce così in una forma di comunicazione scientifica che mira a rendere accessibili concetti complessi, senza rinunciare alla profondità analitica. Con il fine ultimo di connettere, in un dialogo continuo, il mondo della Ricerca con quello della società civile e del sistema produttivo.
Servizi e prodotti
I servizi riservati agli abbonati di Stroncature costituiscono l’ossatura stabile dell’offerta editoriale e rispecchiano l’impegno della piattaforma a fornire strumenti di interpretazione affidabili, analitici e fondati. Attraverso un accesso a contenuti originali e a valore aggiunto, gli abbonati possono usufruire di un ecosistema informativo orientato alla comprensione delle trasformazioni globali e alla formazione di una cultura critica e razionale.
Tra i servizi principali vi è Global Opinions, una rassegna settimanale curata dei migliori articoli di analisi e commento pubblicati dalla stampa internazionale nelle sezioni dedicate alle idee, alle riflessioni strategiche e ai dibattiti culturali. Non si tratta di semplici segnalazioni, ma di traduzioni, sintesi e ricostruzioni ragionate dei testi più rilevanti, scelti per il loro valore interpretativo e per la loro capacità di illuminare i processi in corso in ambito politico, economico e sociale. L’obiettivo è offrire una finestra qualificata sul pensiero globale, integrando la prospettiva italiana con letture elaborate e comparate.
La sezione Punti Cardinali è un archivio dinamico e in costante espansione di schede analitiche dedicate alle opere saggistiche e accademiche che hanno maggiore capacità di definire concetti, categorie e strumenti interpretativi del presente. La ricerca internazionale è il luogo in cui questi strumenti vengono costruiti, ma l’accesso è spesso limitato da barriere strutturali: la complessità delle opere originali, la scarsa disponibilità nel mercato italiano e i costi elevati della produzione specialistica. Punti Cardinali nasce per ridurre queste barriere, offrendo agli abbonati schede progettate per estrarre e rendere comprensibile il nucleo teorico delle opere più rilevanti, organizzate per autore, area tematica e rilevanza strategica. L’obiettivo non è sostituire la lettura, ma rendere più rapido ed efficace l’accesso ai concetti essenziali, facilitando l’assimilazione di modelli e categorie che, altrimenti, richiederebbero tempi lunghi di studio e un investimento economico significativo.
Attraverso il servizio Analisi e Ricerche, gli abbonati accedono ad approfondimenti dedicati a questioni strutturali e di lungo periodo, con particolare attenzione ai concetti e agli strumenti che permettono di comprendere i fenomeni complessi: scienza della complessità, filosofia della scienza, logica e teoria dell’inferenza, criteri di prova e di spiegazione, costruzione dei modelli e metodologia delle scienze sociali, insieme alle implicazioni di questi quadri concettuali per interpretare trasformazioni tecnologiche, economiche, istituzionali, culturali e ambientali.
L’accesso integrato a questi servizi costituisce una risorsa utile per chi, in ambito professionale, istituzionale o accademico, necessita di uno strumento di aggiornamento costante e di approfondimento riflessivo. L’abbonamento a Stroncature non offre un semplice accesso a contenuti informativi, ma consente di entrare in un ambiente redazionale strutturato che unisce rigore, prospettiva di lungo periodo e attenzione alla qualità dell’interpretazione.
In sintesi, Stroncature rappresenta un’infrastruttura culturale per l’analisi critica della contemporaneità, fondata sull’idea che la complessità non debba essere temuta, ma compresa e gestita con intelligenza. La piattaforma si rivolge a chi intende orientarsi nei processi in corso attraverso strumenti di lettura avanzata, coniugando sapere teorico, attenzione empirica e spirito costruttivo.
ORGANIGRAMMA
Nunzio Mastrolia, fondatore e CEO ([email protected])
Maria Teresa Sanna, Responsabile Amministrazione e Controllo (COO) - ([email protected])
Giovanni Perazzoli, Direttore della Rivista di Stroncature “Libero Arbitrio” ([email protected])


