Pubblicato nel 2026 da Basic Books, Syria: A Modern History di Daniel Neep affronta una vicenda storica la cui importanza supera ampiamente i confini del paese considerato. Comprendere la Siria significa infatti confrontarsi con alcune questioni fondamentali della politica moderna: come nasce una comunità nazionale, in che modo lo Stato estende la propria autorità su popolazioni differenti, quali condizioni trasformano la diversità in convivenza oppure in conflitto e perché istituzioni apparentemente solide possono crollare in tempi rapidissimi. Neep osserva questi problemi da una prospettiva storica e sociologica di lungo periodo, evitando di assumere come naturali categorie che sono invece il risultato di processi politici. Termini come nazione, minoranza, maggioranza, setta e identità etnica non indicano, nella sua ricostruzione, realtà rimaste immutate nei secoli: acquistano significati diversi quando mutano i rapporti economici, le forme di governo, le strutture amministrative e le opportunità di accesso al potere. Il libro merita attenzione proprio perché mette in discussione le spiegazioni più immediate della storia siriana, soprattutto quelle che riconducono ogni crisi a odi confessionali ancestrali o alla sola imposizione di frontiere coloniali. Senza minimizzare il peso del dominio straniero e delle appartenenze comunitarie, l’autore si domanda come quelle appartenenze siano state modellate, istituzionalizzate e talvolta strumentalizzate. La questione decisiva diventa allora capire chi abbia avuto il potere di definire la Siria, quali gruppi siano stati inclusi nella sua rappresentazione e quali siano rimasti ai margini. Ne emerge un’indagine sulla costruzione e sulla distruzione dell’autorità politica, ma anche sulla capacità di società molto diverse di produrre legami, rivendicazioni e forme di solidarietà comuni. È questo equilibrio fra potere e resistenza, istituzioni e vita sociale, continuità e rottura a dare all’opera la sua portata interpretativa.
“A History of Modern Syria”, Daniel Neep (Allen Lane, 2026)



