Pubblicato nel 2026 da The University of Chicago Press, Against Money di J. W. Mason e Arjun Jayadev affronta una questione che attraversa l’intera vita economica, pur restando spesso nascosta dietro categorie considerate ovvie. Il denaro viene usato ogni giorno per stabilire prezzi, registrare debiti, valutare patrimoni e decidere quali attività possano essere intraprese; tuttavia il suo funzionamento viene normalmente trattato come se fosse soltanto un sistema neutrale di misurazione. Gli autori invitano invece a domandarsi che cosa accada quando rapporti sociali, capacità produttive e bisogni umani vengono tradotti in somme monetarie, e perché tali somme acquistino il potere di orientare comportamenti, istituzioni e scelte collettive. Il problema non consiste semplicemente nello stabilire che cosa sia il denaro, ma nel comprendere il tipo di realtà che esso costruisce e il modo in cui questa realtà si sovrappone alla vita materiale senza coincidere con essa. Mason e Jayadev affrontano tali domande intrecciando teoria economica, storia delle istituzioni e analisi politica, con particolare attenzione alle tradizioni che hanno rifiutato l’idea della neutralità monetaria. Il libro merita attenzione perché mostra che molte grandezze presentate come fatti naturali sono il risultato di convenzioni, rapporti di forza e decisioni istituzionali. Comprendere il denaro significa quindi interrogare una delle principali forme attraverso cui le società contemporanee organizzano la cooperazione, distribuiscono il potere e delimitano le possibilità del proprio futuro.
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