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Behind Caesar’s Back. Rumor, Gossip, and the Making of the Roman Emperors Caillan Davenport (Yale University Press, 2026)

giu 03, 2026
∙ A pagamento

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Behind Caesar’s Back. Rumor, Gossip, and the Making of the Roman Emperors, pubblicato da Yale University Press nel 2026, affronta una questione centrale per comprendere il potere romano: non soltanto che cosa facevano gli imperatori, ma come venivano immaginati, discussi, temuti, derisi e giudicati da chi viveva sotto il loro dominio. Caillan Davenport parte da un terreno apparentemente laterale, quello delle voci, dei pettegolezzi, delle satire, dei graffiti, delle battute teatrali, delle dicerie di corte e dei racconti popolari, per mostrare che proprio lì si formava una parte decisiva della relazione tra sovrano e sudditi. L’imperatore romano era una figura onnipresente e insieme lontanissima: il suo volto circolava sulle monete, sulle statue, nei ritratti pubblici, nei segni materiali dell’autorità, ma la maggior parte degli abitanti dell’impero non lo avrebbe mai visto da vicino. Questa distanza produceva bisogno di interpretazione. Ogni decisione, ogni assenza, ogni malattia, ogni morte, ogni matrimonio, ogni favore concesso a un cortigiano poteva diventare oggetto di interrogazione collettiva. Il libro merita attenzione perché sposta lo sguardo dalla macchina istituzionale del potere alla sua ricezione quotidiana, là dove il consenso, il sospetto e la paura non assumevano sempre la forma della ribellione, ma quella più sfuggente e continua del parlare. In questa prospettiva, la storia degli imperatori non è solo storia di decreti, guerre, successioni e riforme, ma anche storia delle possibilità immaginate dai sudditi: ciò che un Cesare poteva fare, ciò che si temeva facesse, ciò che si sperava non facesse, ciò che si raccontava avesse fatto.

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