“Carthage. A New History of an Ancient Empire” Eve MacDonald (Ebury Press, 2025)
Cartago. Una nueva historia de un antiguo imperio di Eve MacDonald, pubblicato nell’edizione spagnola da Taurus nel 2026 e apparso originariamente come Carthage. A New History of an Ancient Empire nel 2025, affronta una questione storica che va oltre la vicenda di una città sconfitta: come ricostruire la storia di una civiltà quando la maggior parte delle testimonianze conservate proviene dai suoi nemici. Il libro muove da questa difficoltà e la trasforma in un problema di metodo. Cartagine è stata per secoli una delle grandi potenze del Mediterraneo occidentale, ma la sua memoria è stata filtrata dalla vittoria romana, che ne ha ridotto il ruolo a quello di antagonista necessario all’ascesa di Roma. MacDonald invita quindi a guardare Cartagine non come semplice premessa delle guerre puniche, né come sfondo della figura di Annibale, ma come una società complessa, urbana, africana, marittima, agricola, tecnologica e multiculturale. L’interesse dell’opera sta proprio in questo spostamento di prospettiva: non raccontare soltanto il conflitto con Roma, ma restituire spessore a una civiltà cancellata, interrogando fonti ostili, miti fondativi, dati archeologici, resti materiali, iscrizioni, tombe, monete, pratiche religiose, reti commerciali e trasformazioni politiche. La domanda centrale non è soltanto “che cosa fu Cartagine?”, ma anche “che cosa perdiamo quando una civiltà ci arriva soprattutto attraverso la voce dei vincitori?”. L’autrice dichiara esplicitamente di voler mettere in discussione le fonti romane e di fondarsi sulle nuove prove archeologiche per delineare una Cartagine più ricca di sfumature, sottraendola all’immagine deformata prodotta da secoli di narrazione avversaria.


