“China’s Gambit. The Calculus of Coercion” Ketian Zhang (Cambridge University Press, 2024)
Nel volume China’s Gambit. The Calculus of Coercion (Cambridge University Press, 2024), Ketian Zhang affronta una questione che sta al centro di molte inquietudini contemporanee: come una grande potenza in ascesa trasformi la crescita di capacità in influenza politica senza precipitare in una spirale di guerre. Il libro parte da una constatazione semplice ma destabilizzante per molti luoghi comuni: quando Pechino percepisce minacce alla propria sicurezza nazionale, non reagisce in modo meccanico né sempre con la forza; sceglie, piuttosto, tempi, bersagli e strumenti con una selettività che chiede di essere spiegata. Da qui l’ambizione dell’autrice: capire perché, a fronte di provocazioni simili, in alcuni momenti la Cina colpisce e in altri trattiene la mano; perché contro certi paesi preferisce misure economiche o “grigie”, mentre in pochissime circostanze arriva a esibizioni militari più rischiose. L’interrogativo non è soltanto descrittivo. È teorico e insieme pratico, perché riguarda la logica con cui, in un mondo economicamente interdipendente, la coercizione diventa una tecnologia di governo dell’ambiente internazionale: un modo per costruire credibilità, imporre limiti, dissuadere futuri “sconfinamenti”, ma anche un’azione che può ritorcersi contro chi la impiega.


