“Chinese Statecraft in a Changing World: Demystifying Enduring Traditions and Dynamic Constraints” Jean Dong (Springer Nature Singapore Pte Ltd., 2023).
In Chinese Statecraft in a Changing World, Jean Dong (Springer, 2023) propone di leggere la “questione Cina” non come un enigma morale da approvare o condannare, ma come un problema di comprensione: che cosa rende certe scelte probabili, quali sono i limiti strutturali entro cui i decisori si muovono, e in che modo la storia lunga continua a modellare la percezione del rischio e della sicurezza. In un’epoca segnata da crisi intrecciate – competizione geopolitica, fragilità economica, shock tecnologici, tensioni sociali – l’autrice colloca l’ascesa cinese dentro una “normalità” di turbolenza globale, dove il pericolo maggiore non è solo la capacità materiale di uno Stato, ma la combinazione di paura, incomprensione e calcolo errato che può trasformare rivalità gestibili in conflitti. Il libro invita quindi a spostare l’attenzione dalla domanda “la Cina è una minaccia?” a domande più operative: che cosa la Cina ritiene indispensabile per la propria sopravvivenza politica e sociale; quali costi teme più di altri; quali compromessi la sua leadership è costretta a fare; e dove, invece, esistono margini di adattamento. Questa impostazione, rivolta esplicitamente a un pubblico occidentale, mira a ridurre l’attrazione per narrazioni semplicistiche (la Cina inevitabilmente aggressiva o inevitabilmente destinata al collasso) e a costruire lenti interpretative capaci di distinguere tra retorica, posture di deterrenza e interessi “non negoziabili”.


