Il 4 settembre 2026 Cambridge University Press ha pubblicato online The Mathematisation of Economics. A Twentieth-Century History di Marcel Boumans. Il lavoro ricostruisce la matematizzazione dell’economia attraverso tre diverse concezioni della matematica che, in periodi successivi, hanno orientato la disciplina: matematica come scienza delle forme, come scienza delle strutture e come scienza degli algoritmi. La ricostruzione storica permette di porre un problema epistemologico più generale. L’introduzione di nuovi strumenti matematici in una scienza non aumenta soltanto precisione o capacità di calcolo. Può modificare quali fenomeni vengono considerati trattabili, quali proprietà vengono rappresentate, quali idealizzazioni diventano accettabili e quali risultati vengono riconosciuti come conoscenza. Il fatto documentato da Boumans è la successione di differenti pratiche di matematizzazione nell’economia del Novecento. La sua interpretazione riguarda le diverse immagini della matematica che le hanno accompagnate. La tesi sviluppata qui è ulteriore: ogni regime matematico tende a redistribuire il carico epistemico fra rappresentazione, evidenza e decisione. Con il passaggio dalle forme alle strutture e poi agli algoritmi, cambia progressivamente anche ciò che il modello deve fare per essere considerato utile: riprodurre relazioni osservate, dimostrare proprietà di sistemi formalizzati oppure individuare procedure capaci di produrre determinate decisioni.
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