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Come si misura se un robot sa davvero lavorare

ago 25, 2026
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Faster, stronger, (occasionally) upright: Humanoid robots compete in  Beijing games - August 24, 2026 | Reuters

Il 25 agosto 2026 il robot umanoide Tiangong Ultra del Beijing Humanoid Robot Innovation Center ha percorso 100 metri in 8,86 secondi durante le semifinali dei World Humanoid Robot Games di Pechino, migliorando il 9,39 registrato tre giorni prima e riducendo a meno della metà il 21,50 ottenuto nella stessa disciplina nell’edizione 2025. Il dato, documentato da Reuters e dalle fonti ufficiali della municipalità di Pechino, rende immediatamente leggibile una velocità di progresso tecnico. L’aspetto strutturalmente più rilevante della seconda edizione, tuttavia, non si trova sulla pista. Dei 51 eventi previsti, 21 sono prove basate su scenari: confezionamento in fabbrica, preparazione di alimenti, servizi alberghieri, emergenze, attività domestiche e altre mansioni nelle quali occorre percepire l’ambiente, manipolare oggetti e completare sequenze operative. La trasformazione interessa quindi il modo in cui la capacità dei robot viene resa misurabile. Correre cento metri richiede una metrica relativamente univoca; stabilire se una macchina sappia lavorare richiede invece di decidere preventivamente che cosa sia una mansione, quali sue componenti contino, quale grado di autonomia sia necessario e quali variazioni dell’ambiente debbano essere tollerate. La tesi è che queste competizioni stiano diventando, accanto alla loro funzione spettacolare, dispositivi di coordinamento industriale: trasformano attività eterogenee in prove comparabili e orientano ricerca, dati e sviluppo verso capacità definite come rilevanti. Ma proprio la standardizzazione necessaria al confronto elimina una parte delle circostanze locali dalle quali dipende il lavoro effettivo.

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