“Controstoria dell’alpinismo” di Andrea Zannini
Il prossimo 29 giugno alle 16:00, Stroncature ospiterà la presentazione del libro “Controstoria dell’alpinismo” di Andrea Zannini (Edizioni Laterza, 2026).
La storia dell’alpinismo viene tradizionalmente raccontata come il risultato di una rivoluzione culturale nata con l’Illuminismo: la scoperta razionale delle Alpi come laboratorio della natura avrebbe aperto territori fino ad allora avvolti da superstizioni e paure, preparando la conquista delle vette da parte degli uomini di città. Questo libro mette radicalmente in discussione tale narrazione, proponendo una rilettura delle origini dell’alpinismo che restituisce centralità alle popolazioni alpine e alla loro esperienza del territorio.
Attraverso la ricostruzione di decine di ascensioni compiute tra il XVI e il XIX secolo da cacciatori, cercatori di cristalli, artigiani, religiosi, servitori di monasteri e notabili locali, il volume mostra come la frequentazione delle alte quote fosse una pratica consolidata ben prima della nascita dell’alpinismo moderno. Le montagne non appaiono più come spazi vuoti in attesa di essere scoperti, ma come luoghi abitati, conosciuti e attraversati da generazioni di uomini e donne.
Ne emerge una vera e propria controstoria dell’alpinismo, che riscrive dalle fondamenta gli eventi tradizionalmente considerati fondativi: dall’assalto al Mont Aiguille nel 1492 alla celebre salita di Petrarca al Monte Ventoso, spesso assunta come simbolo della scoperta moderna della montagna. Una rilettura che restituisce voce ai protagonisti dimenticati della storia alpina e invita a ripensare il rapporto tra cultura, territorio e memoria.
Con l’autore dialogheranno il prof. Pietro Causarano dell’Università di Firenze e il prof. Andrea Pojer dell’Università di Trento. Modera l’incontro Riccardo Pennisi.
Per partecipare è necessario registrarsi.


