“Costituzione e giustizia: cambiare sì o no?”
Lo scorso 12 febbraio, presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca (edificio U6, IV piano), si è tenuta una tavola rotonda organizzata dall’Università dal titolo “Costituzione e giustizia: cambiare sì o no?”.
L’incontro ha proposto un confronto e una riflessione, con approccio scientifico, sui profili principali della riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario oggi al centro del dibattito pubblico, anche in vista del referendum costituzionale confermativo del 22–23 marzo 2026.
La revisione costituzionale persegue l’intento di separare le carriere dei giudici e dei pubblici ministeri e prevede due Consigli Superiori della Magistratura (CSM) separati (uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri), oltre a un terzo organo, l’Alta Corte disciplinare, chiamata ad assumere provvedimenti disciplinari nei confronti delle due funzioni giudicante e requirente. La riforma richiederà poi l’intervento del legislatore ordinario per dare attuazione, con apposite norme, al nuovo disegno di organizzazione dell’ordinamento giudiziario.
Sono intervenuti, evidenziando le ragioni favorevoli e contrarie alla riforma costituzionale, i professori Quirino Camerlengo e Claudio Martinelli, la dottoressa Ilaria Gentile (giudice presso il Tribunale di Milano) e l’avvocato Salvatore Scuto (avvocato penalista del Foro di Milano); l’incontro è stato moderato dai professori Giulio Vigevani e Monica Bonini.

