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“Deep Utopia: Life and Meaning in a Solved World” Nick Bostrom (Ideapress Publishing, 2024)

gen 27, 2026
∙ A pagamento

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In Deep Utopia. Life and Meaning in a Solved World, Nick Bostrom (Ideapress Publishing, 2024) propone un esperimento mentale radicale: chiedersi che cosa resti dell’esistenza umana quando le grandi urgenze che oggi organizzano le nostre vite siano state davvero risolte. L’idea non è quella di costruire un’utopia “decorativa”, fatta di comfort e abbondanza, ma di prendere sul serio una possibilità che la traiettoria tecnologica interna alle società moderne sembra evocare: la progressiva riduzione dello sforzo necessario per ottenere risultati, fino al limite in cui si può “ottenere tutto senza fatica”. In quel punto, suggerisce l’autore, affiora un problema che di solito resta sommerso perché coperto dal rumore delle necessità: il problema del senso, della motivazione, del fine. Che cosa rende degna, desiderabile e non vuota una vita quando non serve più lottare per sopravvivere, curarsi, produrre, difendersi, migliorare? E in che modo cambiano i nostri criteri di valore quando vengono meno gli attriti che li hanno modellati? L’ambizione del libro è portare alla luce, con sobrietà e rigore, la struttura di questo disagio latente, trattandolo non come un capriccio da privilegiati, ma come una domanda teorica e, forse, pratica: se la “riuscita” della civiltà conduce a una condizione nuova, occorre capire in anticipo quali forme di vita possano abitarla senza degradarsi.

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