“Del dilettantismo. Storia di una categoria occidentale” di Enrico Mattioda
Il prossimo 2 marzo alle 16:00, Stroncature ospiterà la presentazione del libro “Del dilettantismo. Storia di una categoria occidentale” di Enrico Mattioda (Viella, 2025).
Il dilettantismo ha attraversato la modernità assumendo forme e significati diversi, fino a diventare una categoria decisiva per leggere il rapporto tra sapere, lavoro e cultura. Nato nel XVII secolo per dare uno statuto sociale e intellettuale ai non professionisti, esso si trasforma con l’affermarsi della divisione del lavoro, quando viene progressivamente definito come il contrario dello specialismo. Da qui prende avvio una lunga serie di reinterpretazioni, in cui il dilettantismo non è soltanto mancanza di competenza, ma anche apertura, libertà, capacità di attraversare i saperi senza esserne prigionieri.
Il volume ricostruisce questa genealogia seguendo un itinerario che dagli Illuministi e da Goethe passa attraverso la riflessione di John Ruskin e dei filosofi del primo Novecento, per poi riemergere nella letteratura europea con Marcel Proust, Thomas Mann e Robert Musil, fino a toccare figure come Primo Levi e Kazuo Ishiguro. Ne risulta una storia intellettuale in cui il dilettante, volta per volta, appare come figura ambigua: talora ingenua e improduttiva, talora critica e creativa, capace di mettere in discussione gerarchie consolidate.
Nell’epoca del digitale e della cultura partecipativa, questa categoria conosce una nuova stagione: si carica di miti e promesse, dalla democrazia diretta al superamento della distinzione tra professionismo e attività amatoriale. Il dilettantismo torna così a interrogare, in forme inedite, i confini della competenza, dell’autorità e della produzione culturale.
Con l’autore dialogherà Lucia Rodler dell’università di Trento, Matteo Palumbo e Pasquale Sabbatino entrambi dell’università di Napoli Federico II. Modera l’incontro Riccardo Pennisi.
Per partecipare è necessario registrarsi.


