“Digital Culture Shock. Who Creates Technology and Why This Matters” Katharina Reinecke (Princeton University Press, 2025)
Digital Culture Shock. Who Creates Technology and Why This Matters di Katharina Reinecke (Princeton University Press, 2025) parte da una constatazione semplice solo in apparenza: la tecnologia digitale non è un insieme di strumenti neutri che “funzionano” ovunque allo stesso modo, ma un ambiente sociale che incorpora presupposti, valori, abitudini e persino stili di pensiero di chi la progetta. Reinecke invita a guardare la cultura non come un ornamento esterno alla tecnica, bensì come una componente operativa: entra nelle scelte di design, nelle metriche di successo, nei dati su cui si addestrano i sistemi, nelle regole dei prodotti e nei comportamenti che essi rendono “normali”. Il libro propone di prendere sul serio le frizioni che emergono quando una tecnologia attraversa confini culturali: non come dettagli di colore o “resistenze al cambiamento”, ma come segnali di un potere discreto e pervasivo. Se certe tecnologie risultano intuitive per alcuni e alienanti per altri, se alcune comunità vengono ascoltate e altre restano invisibili, se l’innovazione produce vantaggi concentrati e svantaggi diffusi, allora la domanda cruciale non è solo che cosa la tecnologia fa, ma per chi è fatta, da chi, e con quali conseguenze. È su questa linea che Reinecke costruisce la propria argomentazione: comprendere la cultura come infrastruttura invisibile del digitale significa rendere leggibili i conflitti, le esclusioni e le possibilità di un design più giusto.


