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Ecological Explosions: The History of Biological Invasions and Invasion Science, Daniel Simberloff (The University of Chicago Press, 2025)

ago 14, 2026
∙ A pagamento

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Pubblicato nel 2025 dalla University of Chicago Press, Ecological Explosions. The History of Biological Invasions and Invasion Science di Daniel Simberloff affronta un fenomeno che si colloca all’incrocio tra storia umana, trasformazioni ambientali e sviluppo delle scienze ecologiche: il trasferimento di organismi viventi al di fuori delle aree geografiche nelle quali si erano evoluti. L’interesse del problema deriva innanzitutto dalla sua scala. Gli esseri umani hanno trasportato specie per millenni, intenzionalmente o accidentalmente, ma l’intensificazione degli scambi e degli spostamenti ha progressivamente modificato velocità, frequenza e distanza di questi trasferimenti, producendo conseguenze che non possono essere interpretate come semplici variazioni naturali della distribuzione degli organismi. Simberloff colloca perciò le invasioni biologiche tra le grandi trasformazioni globali contemporanee, accanto al riscaldamento climatico, ai cambiamenti nell’uso del suolo e alle alterazioni dei cicli biogeochimici. Le questioni sollevate riguardano contemporaneamente la biodiversità, l’agricoltura, le foreste, la salute, l’economia e il funzionamento degli ecosistemi. Ma il problema centrale del libro è anche epistemologico: come si è arrivati a riconoscere fenomeni molto diversi come manifestazioni di uno stesso processo? Per lungo tempo un insetto che devastava una coltura, una pianta che colonizzava nuovi territori o un mammifero introdotto su un’isola furono considerati problemi separati. Solo gradualmente divenne possibile concepire una categoria generale, quella delle invasioni biologiche, e ancora più tardi costruire una disciplina scientifica dedicata al loro studio. La prospettiva adottata da Simberloff permette quindi di osservare insieme due storie strettamente intrecciate: quella materiale della redistribuzione degli organismi operata dall’uomo e quella intellettuale attraverso cui naturalisti, geografi, ecologi e altri studiosi hanno imparato a identificarne cause, dinamiche ed effetti. Da questo intreccio nasce una domanda decisiva: che cosa accade quando le barriere biogeografiche che per tempi evolutivi lunghissimi hanno separato specie ed ecosistemi vengono attraversate, in tempi estremamente brevi, grazie all’attività umana? È questa domanda, più che una semplice catalogazione di specie dannose, a conferire alle invasioni biologiche la loro importanza scientifica e a spiegare perché la loro storia costituisca anche una storia dei modi con cui le società moderne hanno progressivamente compreso la propria capacità di trasformare la biosfera.

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