"Empire of AI. Dreams and Nightmares in Sam Altman’s OpenAI" Karen Hao (Penguin Press, 2025)
Pubblicato da Penguin Press nel 2025, Empire of AI. Dreams and Nightmares in Sam Altman’s OpenAI di Karen Hao prende sul serio una domanda che spesso resta sullo sfondo del racconto entusiasta dell’intelligenza artificiale: chi decide davvero la forma che questa tecnologia assume, e a quale prezzo collettivo? Il libro non invita a scegliere tra apocalisse e utopia, ma a osservare come ambizioni scientifiche, incentivi economici, ideologie della Silicon Valley e asimmetrie globali si intreccino fino a produrre una nuova architettura di potere. L’oggetto non è “l’AI” in astratto: è l’insieme di scelte, conflitti e compromessi che trasformano un programma di ricerca in un’infrastruttura sociale e geopolitica. Hao suggerisce che, quando una tecnologia viene descritta come inevitabile e salvifica, proprio quella retorica diventa una leva per sospendere controlli, accelerare decisioni e normalizzare costi altrimenti inaccettabili. Da qui l’interesse del volume: non per raccontare un’azienda di successo, ma per ricostruire come un progetto nato con promesse di apertura e beneficio universale possa diventare il prisma attraverso cui leggere la governance del futuro prossimo: competizione tra élite, opacità strategica, e una ridefinizione di cosa significhi “progresso” quando è finanziato, industrializzato e gestito come una corsa al primato.


