“Entanglements in World Politics: The Power of Uncertainty” Peter J. Katzenstein (Cambridge University Press, 2026)
Entanglements in World Politics: The Power of Uncertainty, pubblicato da Cambridge University Press nel 2026, affronta una questione che riguarda il modo stesso in cui pensiamo la politica mondiale: la tendenza a cercare ordine, previsione e controllo in un campo attraversato invece da instabilità, sorprese e possibilità non calcolabili. Peter J. Katzenstein non parte dall’idea che la politica internazionale sia semplicemente caotica, né sostiene che ogni tentativo di analisi sia inutile. Il problema che pone è più preciso: molte categorie con cui governi, studiosi, economisti, strateghi e osservatori interpretano il mondo presuppongono che gli eventi possano essere ricondotti a schemi abbastanza stabili, a probabilità stimabili, a modelli capaci di orientare l’azione. Ma la storia recente mostra continuamente il contrario: crisi finanziarie, pandemie, guerre, trasformazioni tecnologiche e catastrofi ambientali non entrano docilmente nei modelli già disponibili. Il libro merita attenzione perché non si limita a denunciare l’imprevedibilità del mondo, ma chiede come si possa continuare a pensare, decidere e agire quando il sapere resta necessario e insieme insufficiente. La prospettiva dell’autore è ampia: intreccia teoria politica, relazioni internazionali, economia, scienza, linguaggio, fisica contemporanea e filosofia della conoscenza. Il punto non è abbandonare la razionalità, ma sottrarla all’illusione che il futuro sia interamente anticipabile. Katzenstein invita così a considerare la politica mondiale come un campo di relazioni, dipendenze e trasformazioni reciproche, nel quale la certezza non scompare ma convive sempre con ciò che non può essere previsto in anticipo.


