“Explaining Creativity: The Science of Human Innovation” R. Keith Sawyer, Danah Henriksen (Oxford University Press, 2024)
In Explaining Creativity: The Science of Human Innovation, terza edizione, R. Keith Sawyer e Danah Henriksen propongono una tesi di fondo tanto semplice quanto impegnativa: se la creatività è ciò che rende possibile l’emergere di qualcosa di nuovo e capace di funzionare nel mondo, allora non può essere ridotta né a un lampo misterioso, né a una dote rara riservata a pochi. Pubblicato da Oxford University Press nel 2024, il volume prende sul serio l’idea che “spiegare” la creatività sia un compito scientifico e, al tempo stesso, culturale: significa chiarire quali processi mentali, quali condizioni sociali e quali pratiche concrete rendano plausibile l’innovare, dal gesto minimo dell’inventare una soluzione domestica fino alle trasformazioni che cambiano un’arte, una disciplina o un mercato. Il libro è costruito come un attraversamento ragionato di decenni di ricerche, ma l’obiettivo non è l’archivio: è mostrare come le nostre credenze spontanee sulla creatività – spesso figlie di una specifica tradizione occidentale che esalta il genio solitario e l’“ispirazione” – reggano (o non reggano) alla prova dei dati. La posta in gioco, per gli autori, non è solo teorica: se la creatività è diventata una competenza decisiva per affrontare problemi complessi, dall’organizzazione del lavoro alle crisi collettive, allora capire che cosa la sostiene e che cosa la ostacola diventa un’esigenza pubblica, non un lusso per specialisti.


