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“Face à l’obscurantisme woke” AA.VV. (Presses Universitaires de France, 2025)

mar 04, 2026
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Nel dibattito contemporaneo sulla vita intellettuale, pochi fenomeni suscitano reazioni tanto immediate quanto le pratiche che, sotto l’etichetta di “woke”, pretendono di ridefinire dall’interno università, cultura e linguaggio. Face à l’obscurantisme woke, volume collettivo pubblicato da Presses Universitaires de France nel 2025, nasce precisamente da questa frizione: non per descrivere un semplice mutamento di sensibilità, ma per interrogare la trasformazione di criteri di verità, legittimità e autorità che attraversa le istituzioni. Il libro porta fin dall’avvio il segno di un contesto conflittuale: l’editore ricostruisce una campagna di stampa che ha colpito l’opera prima dell’uscita, insinuando un sostegno politico “inconfessabile”, e dichiara di avere sospeso la pubblicazione per verificare i fatti, fino a confermare l’assenza di qualunque sovvenzione o aiuto all’edizione. Questo passaggio non è un semplice prologo: introduce l’idea che il terreno stesso della discussione sia ormai instabile, e che anche la produzione di un libro possa diventare oggetto di delegittimazione preventiva. L’intenzione dichiarata, affidata a una direzione editoriale a più voci, è opporre alle “derive del wokismo” un confronto argomentato, mantenendo un pluralismo di sensibilità ma dentro un perimetro democratico e repubblicano: non un pamphlet, dunque, bensì un tentativo di diagnosi che assume come problema centrale il rapporto fra sapere, norme morali e potere simbolico.

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