Pubblicato da Oxford University Press nel 2023, Foreign Policy and Security Strategy raccoglie una serie di testi di Martin Wight che, pur non nascendo come “manuale di strategia”, ruotano attorno a un nucleo molto preciso: capire che cosa rende possibile, e che cosa rende fragile, l’ordine internazionale quando non esiste un’autorità superiore agli Stati. Il libro merita attenzione perché costringe a prendere sul serio una domanda che spesso, nel dibattito pubblico, viene aggirata con formule consolatorie: in che modo si può parlare di “ordine” e di “sicurezza” se la politica mondiale resta un campo dove la forza, la paura e il calcolo del rischio non scompaiono mai davvero. Wight osserva questo problema con uno sguardo storico e filosofico insieme: guarda alle istituzioni (alleanze, organizzazioni internazionali, regole giuridiche), ma soprattutto alle idee che guidano gli attori politici e alle illusioni ricorrenti con cui essi provano a neutralizzare la realtà del conflitto. Il punto di partenza non è la celebrazione di un modello, bensì la ricostruzione delle alternative che ricompaiono ciclicamente: equilibrio o predominio, deterrenza o azzardo, diritto o necessità, neutralità o responsabilità collettiva, speranza di progresso o ritorno dell’anarchia. In questo senso, il volume si presenta come un laboratorio di concetti: non invita a “scegliere” una dottrina, ma a capire le tensioni che ogni dottrina porta con sé, e il prezzo politico e morale che implica.
“Foreign Policy and Security Strategy” Martin Wight (Oxford University Press, 2023)



