Questo il il secondo numero del Journal de l’Esprit Public con cui Stroncature inaugura una nuova rubrica dedicata alla vita politica e culturale francese, in vista delle elezioni presidenziali del 2027. Un appuntamento importante non soltanto per la Francia, ma per l’intera Europa, i cui equilibri politici e istituzionali dipenderanno anche dalle scelte che matureranno a Parigi.
La rubrica nasce dall’intenzione di osservare il dibattito pubblico francese al di là della cronaca politica e delle contrapposizioni elettorali, prestando attenzione alle idee, alle tradizioni intellettuali e alle rappresentazioni della società che orientano le posizioni dei diversi schieramenti. Le elezioni offriranno l’occasione per esaminare una cultura politica nel momento in cui si confronta con le proprie contraddizioni e con i problemi del presente.
Lo sguardo, tuttavia, non si fermerà alla Francia. Le questioni che attraversano il dibattito francese riguardano, in forme diverse, tutte le democrazie europee: il rapporto tra Stato e società, la legittimità delle istituzioni, la rappresentanza politica, le trasformazioni del conflitto sociale, il rapporto tra libertà e uguaglianza, la tenuta del pluralismo e il significato stesso dell’appartenenza europea.
Osservare la Francia significherà, in questo senso, interrogarsi anche sull’Europa. Non per cercare nel caso francese una spiegazione generale delle trasformazioni politiche contemporanee, ma per comprendere, attraverso una delle sue più importanti tradizioni intellettuali e istituzionali, alcune delle questioni da cui dipenderà il futuro delle nostre democrazie.
di Giovanni Perazzoli - direttore della rivista LiberoArbitrio
6 novembre. Con ogni probabilità, Le Pen e Mélenchon arriveranno al secondo turno. Entrambi mettono a rischio l’Unione europea e il sostegno all’Ucraina. Entrambi implicherebbero un indebolimento della NATO. Su Kyiv una maggioranza c’era e nel Paese c’è ancora, anche se il sostegno è diminuito. Il 12 marzo 2025, la risoluzione per rafforzare il sostegno europeo all’Ucraina è passata all’Assemblée con 288 voti favorevoli, 54 contrari e 132 astensioni. La France insoumise di Mélenchon ha votato contro; il Rassemblement national di Le Pen si è astenuto.


