“From Terrain to Brain. Forays into the Many Sciences of Wine” + Erika Szymanski + (Oxford University Press, 2023)
In From Terrain to Brain. Forays into the Many Sciences of Wine di Erika Szymanski (Oxford University Press, 2023) il vino viene usato come un terreno d’incontro fra saperi diversi, più che come un oggetto da “spiegare una volta per tutte”. L’autrice parte da un’idea semplice ma impegnativa: non esiste “la” scienza del vino, come se fosse un manuale definitivo di verità da memorizzare, bensì un insieme di scienze, ciascuna con il proprio modo di porre domande e di produrre conoscenza. La posta in gioco non è collezionare curiosità, ma capire che cosa cambia, nel modo in cui vediamo e giudichiamo ciò che beviamo, quando spostiamo l’attenzione da un’unica lente a una pluralità di prospettive. Per Szymanski la scienza non è un elenco di fatti già chiusi, né un’istruzione per fare vino “come si deve”: è piuttosto una serie di strategie per vedere, cioè per rendere percepibili connessioni che di solito restano implicite. Da qui deriva anche un’avvertenza costante: ciò che chiamiamo “fatto” è spesso provvisorio, perché dipende dai metodi disponibili, dai contesti in cui si studia e dalle domande che si ritengono importanti. La varietà stessa dei vini, delle pratiche e dei gusti diventa allora una chiave per comprendere come la conoscenza scientifica circoli, venga usata, fraintesa o reinterpretata. Il libro invita quindi a prendere sul serio la complessità: non per complicare il piacere, ma per mostrarne le premesse materiali, biologiche, sociali e cognitive.


