“Gems and the New Science: Matter and Value in the Scientific Revolution”, Michael Bycroft (The University of Chicago Press, 2026)
Pubblicato nel 2026 da The University of Chicago Press, Gems and the New Science: Matter and Value in the Scientific Revolution di Michael Bycroft affronta un problema centrale nella storia della conoscenza: comprendere in che modo gli esseri umani abbiano imparato non soltanto a descrivere e trasformare la materia, ma anche a valutarne qualità, autenticità e utilità. Le pietre preziose costituiscono un osservatorio particolarmente efficace perché, tra il XVI e il XVIII secolo, furono contemporaneamente oggetti naturali, merci di enorme valore, simboli del potere, componenti di preparazioni mediche e materiali sottoposti a prove fisiche e chimiche. La loro identificazione richiedeva di distinguere il vero dal falso, di confrontare esemplari apparentemente simili e di stabilire quali proprietà fossero essenziali e quali soltanto accidentali. Il libro mostra così che domande oggi attribuite a discipline diverse – mineralogia, chimica, fisica, cristallografia e scienza dei materiali – nacquero spesso dall’esame dei medesimi oggetti. Bycroft invita inoltre a riconsiderare la Rivoluzione scientifica da una prospettiva meno concentrata sulle grandi teorie e sugli strumenti più celebri. Accanto ai filosofi naturali compaiono mercanti, gioiellieri, tagliatori, assaggiatori, vetrai, farmacisti e fabbricanti di porcellana, i cui saperi pratici alimentarono la ricerca. Il volume merita attenzione perché interroga le relazioni fra conoscenza e giudizio: come si decide che cosa sia realmente una sostanza? In che modo il suo valore commerciale condiziona le proprietà che vengono osservate? E come circolano tecniche e concetti quando materiali, professioni e luoghi differenti entrano in contatto?


