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Generazione di immagini in Google Earth: cronologia, sistemi di provenienza, effetti sulla verifica

ago 02, 2026
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Con Timelapse di Google Earth si viaggia avanti e indietro nel tempo

Il 30 luglio 2026 Google ha attivato in Google Earth sul web un pulsante che permetteva di ingrandire qualunque punto del pianeta, digitare una frase e ricevere un’immagine fotorealistica costruita a partire dalle immagini satellitari, aeree e tridimensionali di quel punto. Il 31 luglio la funzione era stata ritirata. Fra le due date, quattro redazioni e un ricercatore indipendente hanno pubblicato prove di ciò che lo strumento produceva su coordinate reali, e due verifiche tecniche hanno riguardato non le immagini ma i sistemi che avrebbero dovuto renderle riconoscibili. Nella dichiarazione con cui Google ha annunciato la sospensione, la società ha indicato come innesco la circolazione di screenshots of generated imagery that appear to violate our policies. Il problema, dunque, nasceva fuori dal prodotto: le immagini erano marcate come artificiali finché restavano dentro Google Earth, e smettevano di esserlo appena qualcuno ne catturava lo schermo e le rimetteva in circolo. La correzione annunciata riguarda però ciò che accade dentro, cioè quali immagini si possono chiedere. Sono due cose diverse. Questo report ricostruisce che cosa è successo, verifica che cosa i sistemi tecnici di riconoscimento siano davvero in grado di fare, e sostiene che la perdita non è quella di cui si è discusso.



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