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“Global Marxism. Decolonisation and Revolutionary Politics” Simin Fadaee (Manchester University Press, 2024)

feb 20, 2026
∙ A pagamento

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Il libro di Simin Fadaee, Global Marxism. Decolonisation and Revolutionary Politics, pubblicato da Manchester University Press nel 2024, affronta una questione che negli ultimi decenni è diventata quasi un luogo comune: l’idea che il marxismo sia irrimediabilmente eurocentrico e dunque inadatto a leggere, e soprattutto a trasformare, le realtà storiche del Sud globale. L’autrice rovescia l’impostazione del dibattito: invece di chiedersi se il marxismo “valga” fuori dall’Europa, ricostruisce come, nel Novecento, esso sia stato assunto, tradotto, modificato e reinventato proprio nei contesti coloniali e postcoloniali, diventando lingua politica e strumento di organizzazione di grandi processi rivoluzionari. Il punto non è difendere Marx come autorità, ma mostrare che esiste una tradizione vivente, fatta di appropriazioni creative, che ha sostenuto movimenti di liberazione nazionale e progetti di trasformazione sociale. In questa prospettiva, parlare di “global Marxism” significa descrivere un marxismo che non è un pacchetto dottrinario esportato, bensì una metodologia capace di cambiare forma senza perdere la propria ossatura critica: l’analisi del capitalismo come sistema globale di sfruttamento e dominio, e la domanda su come rovesciarlo in nome di un’alternativa praticabile.

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