Global Opinions - n. 1 aprile/2026
Nella settimana 29 marzo–5 aprile 2026, le analisi dei principali think tank convergono su un quadro in cui guerra, finanza, tecnologia ed energia non appaiono più come ambiti separati, ma come dimensioni ormai pienamente integrate della competizione strategica. L’escalation con l’Iran ha reso evidente quanto rapidamente un conflitto regionale possa trasmettersi ai mercati energetici, alla sicurezza alimentare, alla tenuta delle alleanze e alla stabilità politica interna delle democrazie occidentali. Parallelamente, il confronto tra grandi potenze continua a spostarsi dal piano strettamente militare a quello della coercizione economica, del controllo delle infrastrutture critiche, della resilienza industriale e della capacità di presidiare i colli di bottiglia tecnologici. In questo contesto, la sicurezza assume una natura sistemica: riguarda insieme deterrenza, pagamenti internazionali, cloud, semiconduttori, reti elettriche, catene del valore e qualità delle istituzioni democratiche. Ne emerge un ambiente decisionale in cui la distinzione tra politica estera, politica industriale e politica economica si riduce progressivamente, mentre per governi, investitori e imprese diventa essenziale leggere in modo unitario shock geopolitici, vulnerabilità materiali e trasformazioni tecnologiche.
Fonti monitorate in questo numero: Brookings Institution, Carnegie Endowment for International Peace, Center for Strategic and International Studies, Council on Foreign Relations, RAND Corporation, Chatham House, Royal United Services Institute, Atlantic Council, European Council on Foreign Relations, Stockholm International Peace Research Institute.


