Global Opinions - n. 1 maggio/2026
Questo numero di GLOBAL OPINIONS è costruito attorno a una questione di fondo: come le democrazie liberali stanno cercando di adattarsi a un contesto internazionale più instabile, più competitivo e meno governabile rispetto al passato. I temi selezionati mostrano una convergenza sempre più evidente tra grande strategia, sicurezza militare, politica industriale, tecnologia, finanza e tenuta delle istituzioni democratiche. La competizione tra Stati Uniti, Cina e Russia non riguarda più soltanto gli equilibri diplomatici o militari, ma attraversa le catene di fornitura critiche, il controllo delle tecnologie digitali, l’accesso alle materie prime, la sicurezza energetica e la capacità delle società aperte di mantenere coesione interna. In questo quadro, le analisi raccolte non sono trattate come semplici commenti di attualità, ma come indicatori del dibattito strategico in corso nei principali centri di elaborazione politica occidentali. La metodologia adottata si basa su una selezione ristretta di contributi pubblicati da think tank e istituti internazionali di riconosciuta autorevolezza, limitando il perimetro a testi valutativi e prescrittivi, accessibili integralmente e dotati di una tesi analitica riconoscibile. Ogni contenuto è stato esaminato non solo per il tema affrontato, ma per la sua capacità di produrre implicazioni operative: quali decisioni può orientare, quali rischi segnala ai governi, quali movimenti può suggerire agli investitori, quali traiettorie industriali o tecnologiche rende più leggibili. L’obiettivo del digest è quindi offrire al lettore una mappa ragionata delle priorità che stanno prendendo forma nelle democrazie avanzate: dalla difesa dell’ordine internazionale alla resilienza delle filiere, dalla regolazione dell’intelligenza artificiale alla sicurezza climatica, fino alla capacità delle istituzioni liberali di rispondere a disuguaglianza, polarizzazione e pressione autoritaria.


