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Global Opinions - n. 2 marzo/2026

mar 15, 2026
∙ A pagamento

Global Opinions è un monitoraggio settimanale che seleziona e sintetizza i contributi più rilevanti pubblicati dai principali centri di ricerca politica ed economica delle democrazie liberali.

Intervallo di analisi: 9 marzo 2026 – 14 marzo 2026.

Nel periodo considerato il monitoraggio ha raccolto e analizzato i contributi pubblicati dai principali istituti di ricerca impegnati nell’analisi della competizione geopolitica, della sicurezza internazionale, delle trasformazioni economiche e delle implicazioni strategiche dell’innovazione tecnologica. Il digest seleziona esclusivamente testi di natura valutativa e prescrittiva, pubblicati nell’intervallo indicato sui canali editoriali ufficiali di European Council on Foreign Relations, Chatham House, Carnegie Endowment for International Peace, Council on Foreign Relations, RAND Corporation, Royal United Services Institute, Atlantic Council, Brookings Institution e Stiftung Wissenschaft und Politik.

I contributi sono stati organizzati in sei ambiti tematici che riflettono le principali linee di frattura del dibattito strategico contemporaneo: politica internazionale e grande strategia; sicurezza, difesa e industria; macroeconomia, finanza e commercio; tecnologie emergenti e supremazia digitale; società, governance e democrazia; clima, risorse e sicurezza ambientale. L’obiettivo è offrire una lettura coerente e comparabile delle priorità che orientano il ragionamento strategico nelle democrazie liberali, mettendo in relazione posture di potenza, vincoli fiscali, trasformazioni industriali, vulnerabilità infrastrutturali e dinamiche di competizione tecnologica.

Il quadro che emerge questa settimana è segnato da una forte convergenza tra piani che in passato venivano trattati separatamente. La guerra con l’Iran attraversa l’intero digest non solo come crisi regionale, ma come fattore capace di propagarsi simultaneamente su energia, shipping, semiconduttori, fertilizzanti, logistica umanitaria e sicurezza europea. Parallelamente, la riflessione sulla competizione sistemica tra grandi potenze si concentra sempre più sull’intreccio tra teatri geografici, filiere industriali e strumenti non militari di pressione, mentre nelle economie avanzate cresce l’attenzione verso i limiti fiscali, la sostenibilità del riarmo, la volatilità della politica commerciale e il ritorno della credibilità istituzionale come variabile macro-finanziaria. Nel complesso, la selezione di questa settimana mostra che il dibattito strategico delle principali democrazie liberali si sta spostando da una lettura per compartimenti a una lettura per sistemi interdipendenti, nella quale deterrenza, governance, industria, capitale e resilienza sociale tendono a essere considerati parti di una stessa architettura di sicurezza.

Per una lettura completa delle analisi e delle implicazioni operative, il monitoraggio integrale è disponibile di seguito.



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