Global Opinions - n. 3 novembre/2025
Global Opinions è un monitoraggio strutturato di editoriali, commenti e analisi pubblicati sulle principali testate internazionali, pensato come strumento per orientarsi nelle trasformazioni del sistema internazionale al di là del ciclo quotidiano delle notizie. Ogni edizione seleziona contributi che offrono chiavi di lettura su dinamiche politiche, strategiche, economiche, tecnologiche, sociali e ambientali, mettendo in relazione i diversi piani del dibattito pubblico nelle democrazie liberali. La logica è interpretativa e comparativa: non si limita a registrare singole posizioni, ma costruisce un quadro di insieme delle linee argomentative che emergono sui grandi temi del momento. Il monitoraggio si basa su un perimetro stabile di fonti ad alta autorevolezza e su una griglia tematica ricorrente, in modo che le diverse uscite siano confrontabili nel tempo e possano essere utilizzate come base coerente per analisi, briefing o decisioni strategiche.
In questo numero si segnalano le analisi di Project Syndicate, The National Interest e del Council on Foreign Relations dedicate alla crisi dell’ordine internazionale liberale e alla gestione del rapporto tra Stati Uniti, Cina e Turchia, con particolare attenzione al logoramento del multilateralismo. Sul fronte economico e finanziario, gli editoriali del Guardian e i contributi di Project Syndicate esaminano la prima legge di bilancio del governo Labour, la tenuta dell’economia statunitense e le contraddizioni della politica economica estera di Washington, collegando scelte fiscali, debito pubblico, effetti dei dazi e impatto dell’innovazione tecnologica. Una sezione è riservata alle tecnologie emergenti e all’intelligenza artificiale, con riflessioni sulla possibile tassazione dell’AI, sul suo ruolo nei futuri modelli di crescita asiatici e sul confronto tra sistemi regolatori statunitensi, europei e cinesi. L’area dedicata a società e politica affronta il tema dell’adattamento urbano a partire dal rapporto ONU sulle megacittà, l’opacità della Camera dei Lord e la necessità di riforme istituzionali, insieme alle proposte di Timothy Garton Ash per rafforzare la capacità delle democrazie di resistere a derive populiste. Seguono gli approfondimenti sulle percezioni distorte dei flussi migratori nel Regno Unito e sul rapporto strutturale tra qualità istituzionale, sviluppo economico e riduzione delle disuguaglianze. La parte finale è dedicata a clima, ambiente e sicurezza climatica, con contributi del Guardian e di Project Syndicate sulle dinamiche negoziali della COP30 di Belém, sul ruolo dei popoli indigeni nella tutela delle foreste tropicali e sulle condizioni necessarie per rilanciare un’agenda climatica credibile.
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