Global Reports è il nuovo servizio settimanale di Stroncature dedicato all’analisi dei più importanti e rilevanti report pubblicati dalle maggiori istituzioni pubbliche e private a livello globale. L’idea è semplice: ogni settimana istituzioni pubbliche e private, organizzazioni internazionali, centri di ricerca e think tank pubblicano un numero di rapporti che nessun lettore può seguire per intero: studi comparativi, valutazioni di politiche pubbliche, rapporti statistici, dossier di ricerca e analisi di scenario su economia, istituzioni, relazioni internazionali, scienza e tecnologia, lavoro, istruzione, demografia, salute pubblica, energia, ambiente e mutamenti sociali e culturali. Global Reports li seleziona e ne propone sintesi e analisi in italiano, spiegando che cosa sostiene ciascun documento, su quali evidenze poggia la sua tesi e che cosa aggiunge alla comprensione del problema che affronta. Serve così a due scopi: permettere di orientarsi in una produzione di ricerca sovrabbondante e dispersa, e mettere il lettore in condizione di decidere quali documenti meritano una lettura diretta. Tutti i rapporti sono consultabili per intero sul sito dell’istituzione o nel suo archivio ufficiale, senza costi né registrazione, e il collegamento alla fonte accompagna ogni analisi. Il servizio è riservato agli abbonati di Stroncature
In questo numero. Quattordici rapporti pubblicati tra il 26 e il 29 ottobre 2026 documentano l’arresto della riduzione della povertà mondiale, le condizioni perché lavoro e commercio tornino a essere strumenti di sviluppo, il ruolo dei dirigenti scolastici e la riforma della certificazione in Sudafrica, il potenziale dei minerali critici dell’Asia centrale, il futuro del programma multilaterale sulla mitigazione climatica, la diffusione della gestione algoritmica e della formazione sull’intelligenza artificiale, la crescita della domanda europea di assistenza domiciliare e il tentativo di creare un mercato circolare dei prodotti tessili. Completano il numero uno studio sulla fiducia istituzionale durante la crisi anglofona in Camerun, un confronto fra spesa militare e aiuti allo sviluppo, un’analisi degli effetti occupazionali delle riforme dei consigli di amministrazione giapponesi e una riflessione sull’accelerazione dei processi di imitazione e adattamento militare.


