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"Great Strategic Rivalries: From the Classical World to the Cold War” James Lacey (Oxford University Press, 2016)

mar 06, 2026
∙ A pagamento

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In un’epoca in cui la parola “rivalità” viene spesso usata come sinonimo generico di competizione, Great Strategic Rivalries invita a prendere sul serio la forma più densa e pericolosa del confronto tra potenze: quella che dura nel tempo, accumula memoria, irrigidisce le percezioni e finisce per plasmare scelte politiche e militari per generazioni. Il volume, curato da James Lacey e pubblicato da Oxford University Press nel 2016, nasce da un’intuizione semplice ma ambiziosa: molte guerre non esplodono come incidenti isolati, bensì come episodi dentro relazioni antagonistiche già strutturate, in cui ogni crisi ricalibra aspettative e paure e rende più difficile tornare indietro. Questa prospettiva costringe a spostare lo sguardo dalle singole battaglie o dai singoli leader verso la dinamica di lungo periodo che lega due attori, li rende “interdipendenti” anche quando si odiano, e li spinge a interpretare il mondo attraverso il prisma dell’altro. Il libro merita attenzione perché mette a tema, con esempi storici di ampiezza rara, un problema che tocca insieme strategia, politica interna, economia e psicologia collettiva: come si costruiscono le inimicizie tra grandi potenze, perché si autoalimentano, e in quali momenti diventano così “calde” da rendere la guerra non solo possibile ma probabile.

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